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SCENARIO/ Rotondi (Pdl): lasciamo stare le correnti, la Dc era un'altra cosa

Pubblicazione:mercoledì 30 giugno 2010

RotondiGianfranco_R375.jpg (Foto)



Perché mentre la Dc era la somma dei voti delle correnti, qui i voti li prende tutti Berlusconi. Come la Dc è stata il contenitore di tante idee e di tante istanze diverse, così oggi Berlusconi ha avuto la capacità di assommare sensibilità diverse e talvolta opposte e riassumerle nella sua leadership. Per quanto riguarda le fondazioni, sono un formidabile strumento culturale e tali devono restare.

Tornando alla nomina di Brancher a ministro e a tutte le polemiche che ne sono seguite. Il governo poteva gestire meglio la vicenda?


A mio avviso è stata gestita in modo del tutto normale, come da prassi. Non c’è stato nessun pasticcio. Forse, come sostiene il collega Calderoli, occorreva solo una tempistica diversa a livello comunicativo.

Sono vere le ricostruzioni giornalistiche secondo cui in Consiglio dei Ministri nessuno era stato informato di questa decisione?

È nella facoltà del presidente del Consiglio scegliere i  ministri. Durante il Cdm non c’è stato nessun  problema, anzi tutti hanno accolto positivamente la notizia.

Ma era davvero necessario un nuovo ministero? Cambia qualcosa nel suo lavoro come Ministro per l’Attuazione del programma?

Intanto, per quel che riguarda il mio dicastero e quello di Brancher, penso che molti ci abbiano messo in concorrenza solo per via della parola "attuazione", l’unica cosa che c’è in comune tra i due ministeri. L’attuazione del programma è un ministero politico a tutto tondo perché sovrintende l’attuazione del programma ed esercita in fondo un controllo su tutti i dicasteri, soprattutto quelli di spesa.

Con la rinuncia allo scudo giudiziario da parte di Brancher le polemiche sono definitivamente concluse secondo lei?

Brancher è persona corretta, non c'è stata nessuna retromarcia da parte sua. Da parte dell'opposizione si è alzato un polverone e ci sono stati attacchi gratuiti. Rinunciando al legittimo impedimento, Brancher di fatto ha zittito tutti e ha sgonfiato tante polemiche strumentali.



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