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Politica

SCENARIO/ Folli: manovra e intercettazioni, ecco il Berlusconi-bis

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Direi di sì. Per tenere insieme una maggioranza così complessa però il nervosismo deve finire in fretta, serve un "Berlusconi bis". C’è infatti una forte componente leghista pronta ad espandersi e ad essere sbrigativa nelle richieste (vedasi il taglio agli enti culturali o il veto sul taglio delle province). Non è certo un lavoro che può fare Tremonti.
Al di là dell’opportunità politica non è più il caso di citare Mussolini per lamentare una mancanza di potere. Questo vittimismo è incongruo con i tempi che corrono.

A proposito di Lega Nord, secondo lei, il sovrapporsi della manovra alla riforma federale accelera o blocca il federalismo? I costi di questa “rivoluzione” sono sostenibili nel breve periodo?

Osservando l’esperienza italiana penso che un problema di costi ci sia, anche se quando lo si fa notare sia il Carroccio che Tremonti si irritano molto. Penso che i risparmi e una migliore efficienza siano sicuri in prospettiva, ma bisogna aspettarsi dei costi transitori per chiudere vecchi centri di spesa e aprirne di nuovi. Per il Governo invece questa riforma rappresenterà solo un risparmio, fin dal primo giorno. Visto che si ragiona in termini vaghi e si procede per atti di fede più che per percorsi economici definiti sia l’esecutivo a dimostrare nei fatti di avere ragione. Se sbaglia però l’aumento dei costi non sarà sopportabile.

Lo schema dell’attuale centrodestra basato sull’asse Lega-Tremonti è destinato a tenere? Il partito di Bossi teme un ritorno dei centristi?