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BERLUSCONI/ Video - “La Protezione civile rischia degli spari in testa. In Abruzzo solo sotto copertura”

Berlusconi ha dato disposizione alla Protezione Civile di non recarsi nelle zone terremotate in Abruzzo se non sotto copertura

BerlusconiBis_R375.jpg (Foto)

PER BERLUSCONI LA PROTEZIONE CIVILE IN ABRUZZO RSCHIA DEGLI SPARI IN TESTA - Silvio Berlusconi ha dato disposizione alla Protezione Civile di non recarsi nelle zone terremotate in Abruzzo se non sotto copertura. Secondo Berlusconi dal momento in cui la magistratura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo contro la Protezione civile, Bertolaso e i suoi uomini rischiano di «prendersi un colpo in testa».

 

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Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento di fronte alla platea di Federalberghi rivela di aver dato disposizione alla Protezione Civile di non recarsi più in Abruzzo, o di farlo sotto copertura.«La Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finché esisterà l'accusa di omicidio colposo», ha detto il premier, riferendosi alle recenti accuse mosse a proposito del mancato allarme. In seguito all’inchiesta sono stati emessi sette avvisi di garanzia alle persone che parteciparono alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009, svoltasi cinque prima del terremoto. Tra i sette, c’e anche Guido Bertolaso. Secondo Berlusconi, se gli uomini della Protezione civile si presentassero nelle zone terremotate con le loro insegne, ci sarebbe il rischio che «qualcuno che magari ha avuto dei familiari morti sotto le macerie e con una mente fragile, gli spari in testa».

 

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