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INTERCETTAZIONI/ Sansonetti: cari compagni, Berlusconi ha ragione, l'Italia è a sovranità limitata

Pubblicazione:mercoledì 9 giugno 2010

Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica)



Sono tre casi emblematici, anche se ce ne sono molti altri. Certo, riguardo a Del Turco le responsabilità maggiori le ha la magistratura che ha arrestato un presidente di regione e lo ha mandato in carcere per alcuni mesi senza motivo. E i giornali sono andati a ruota.
Fassino e D’Alema, invece, sono stati eliminati dalla corsa alla direzione del Pd, direi che non è poco. Riguardo a Spatuzza: siamo davanti a un caso di dilettantismo che ha solo fatto del male alla lotta contro la mafia. Raccontando delle balle, d’altra parte, si fa un pessimo servizio a quelli a cui si vorrebbe magari fare un piacere. E così, come si iniziava a vedere durante Tangentopoli, i giornalisti diventano sempre più dei passacarte.

Paolo Franchi, su IlSussidiario.net, ha espresso un certo disorientamento nel veder diffondersi l’idea secondo la quale i cittadini onesti non dovrebbero avere niente in contrario nel farsi intercettare…

Guardi, essendo di sinistra per me è già atroce l’idea di dividere la società in cittadini “onesti” e “disonesti”. Mi sembra figlia di una visione manichea e, diciamolo, reazionaria della società. Partendo da lì si arriva poi alla caccia alle streghe e ai linciaggi.

Secondo lei opporsi a un'eccessiva intrusione dello Stato nella vita privata è una battaglia di sinistra?


Certo! Eugenio Scalfari nel  1967 realizzava uno dei suoi più grandi scoop denunciando alcuni carabinieri che avevano pedinato migliaia di politici ed erano pronti a ricattarli. Oggi la sinistra va in piazza con striscioni del tipo: “giù le mani dalle intercettazioni”. È un po’ un mondo alla rovescia… quantomeno è una parabola preoccupante.

La politica adesso definirà i contenuti di questa legge e non sarà certo immune dalle critiche. Su questo tema secondo lei era lecito aspettarsi un minimo di autocritica anche da parte della magistratura?

Secondo me sì. È giusto che i magistrati vogliano trovare i colpevoli, ma devono capire che quella non è l’unica missione dello Stato. Deve rimanere anche lo spazio per la libertà, per il diritto a non essere accusati ingiustamente, e per il diritto a non essere accusati giustamente.

Si spieghi meglio.




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COMMENTI
19/08/2012 - INTERCETTAZIONI/ Sansonetti: cari compagni (alberto servi)

Troppe leggi che i nostri parlamentari hanno promulgato. Offrono troppe occasioni per i rinvii a giudizio. Ce ne vorrebbero di meno. Poi maggiore equilibrio e responsabilità del magistrato che accusa. Ma dove trovarlo ?

 
09/06/2010 - Solida cultura giuridica (Franco Labella)

Tra le perle dell'intervista questa merita una menzione speciale: "che se uno è colpevole ma non ci sono le prove non deve andare in galera." Come possa essere uno colpevole senza le prove ce lo può spiegare solo "l'avvocato" Sansonetti. Non mandiamo gli innocenti in galera ma, soprattutto, non spediamo Sansonetti a parlare del diritto penale e della procedura. Ma c'è sempre speranza, però, che dopo questa intervista lo nominino almeno sottosegretario alla Giustizia. Franco Labella

 
09/06/2010 - Un altro sulla via di Damasco? (Franco Labella)

E' incredibile come si capovolgano questioni ed argomenti. Sansonetti non è nuovo alle acrobazie ed allora proviamo a fare delle osservazioni semplici. Prima osservazione: le intercettazioni servono o no? Se servono e le si rende di fatto inutilizzabili (l'ha detto perfino quel bolscevico del rappresentante americano nei giorni scorsi)Sansonetti pensa di vivere, per questo, in un Paese più liberale? Seconda osservazione: oltre alla casta dei giornalisti e a quei pericolosi comunisti che sono i magistrati, ci sono anche un po' di poliziotti che non la pensano come Sansonetti sul tema . Comunisti pure questi? Terza osservazione: Sansonetti deve avere una solida cultura giuridica, lo dimostra il fatto che si aspetta che tutti gli indagati siano poi riconosciuti colpevoli. Cita, infatti, dei casi nei quali le intercettazioni c'entrano come i cavoli a merenda visto che , tanto per citare il caso di Del Turco, la stampa ha dato conto di accertamenti patrimoniali e di testimonianze poi rivelatesi mendaci che accusavano il Presidente della Regione di aver intascato bustarelle. E cosa c'entrano le dichiarazioni di Spatuzza con le intercettazioni? Ultima osservazione: perchè non ci spiega il nesso tra intercettazioni e cronaca giudiziaria? Ammesso che sia necessario regolamentare il già regolamentato divieto di rendere noti dati coperti dal segreto d'ufficio, cosa c'entra la limitazione del diritto di cronaca giudiziaria? E visto che conosce l'America:Watergate gli dice niente?

 
09/06/2010 - Almeno uno (GIOVANNI PIERONI)

Almeno uno che ha trovato il coraggio e l'onestà di rivedere le proprie idee sbagliate.

 
09/06/2010 - Caro Lombroso, non si disturbi.... (spadon gino)

Quantum mutatus ab illo!!! Non è necessario misurare lombrosianamente la forma del cranio per rendersi conto della mutazione sansonettiana, C'è anche una una fisiognomica dei vestiti, delle cravatte, delle camicie che la dice lunga sulle capriole ideologiche. Il testo dell'intervista è solo una conferma superfetatoria. L'unico dilemma da chiarire riguarda, a questo punto, la consistenza e qualità dell'inevitabile piatto di lenticchie.