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Politica

INTERCETTAZIONI/ Sansonetti: cari compagni, Berlusconi ha ragione, l'Italia è a sovranità limitata

Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica)Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica)



Non mi sembra un’aberrazione affermare che se uno è colpevole ma non ci sono le prove non deve andare in galera. Quello che voglio dire è che il giustizialismo non può mettere in subordine tutti gli altri scopi e tutti gli altri valori. Se così accade ci attende una società fondamentalista e totalitaria. Non c’è il rischio, al di là di quello che pensa qualcuno, di un fascismo nei modi in cui lo abbiamo già conosciuto, ma di una deriva di questo tipo sì. La sinistra però rimane fermamente convinta che il problema vitale in questo momento siano le intercettazioni.

E quale sarebbe allora la battaglia che la sinistra farebbe bene a portare avanti?


Ad esempio quella in difesa dell’articolo 41 della Costituzione, un punto su cui a mio parere destra e sinistra dovrebbero avere posizioni opposte. Se il capo della sinistra è De Benedetti però è difficile che questo accada.

Da ultimo, un pensiero sul centrodestra. Cosa pensa delle dichiarazioni di Berlusconi secondo cui la sovranità sarebbe passata dalla politica ai pm. Citando Mussolini all’Ocse il premier aveva già lamentato scarso potere. Come legge questi segnali?


Secondo me Berlusconi parla dei magistrati, di Fini e di chi lo limita alla luce del sole nei suoi poteri, ma si riferisce in realtà a qualcosa di diverso. Ai grandi poteri economici italiani e a quelli internazionali. Il Presidente del Consiglio forse si sta rendendo conto che c’è una rete di potere reale che va oltre il suo potere politico. L’Europa, d’altra parte, sta cambiando la legge sulle pensioni e il Governo sembra non poter fare nulla. Faremmo bene a rifletterci attentamente.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
19/08/2012 - INTERCETTAZIONI/ Sansonetti: cari compagni (alberto servi)

Troppe leggi che i nostri parlamentari hanno promulgato. Offrono troppe occasioni per i rinvii a giudizio. Ce ne vorrebbero di meno. Poi maggiore equilibrio e responsabilità del magistrato che accusa. Ma dove trovarlo ?

 
09/06/2010 - Solida cultura giuridica (Franco Labella)

Tra le perle dell'intervista questa merita una menzione speciale: "che se uno è colpevole ma non ci sono le prove non deve andare in galera." Come possa essere uno colpevole senza le prove ce lo può spiegare solo "l'avvocato" Sansonetti. Non mandiamo gli innocenti in galera ma, soprattutto, non spediamo Sansonetti a parlare del diritto penale e della procedura. Ma c'è sempre speranza, però, che dopo questa intervista lo nominino almeno sottosegretario alla Giustizia. Franco Labella

 
09/06/2010 - Un altro sulla via di Damasco? (Franco Labella)

E' incredibile come si capovolgano questioni ed argomenti. Sansonetti non è nuovo alle acrobazie ed allora proviamo a fare delle osservazioni semplici. Prima osservazione: le intercettazioni servono o no? Se servono e le si rende di fatto inutilizzabili (l'ha detto perfino quel bolscevico del rappresentante americano nei giorni scorsi)Sansonetti pensa di vivere, per questo, in un Paese più liberale? Seconda osservazione: oltre alla casta dei giornalisti e a quei pericolosi comunisti che sono i magistrati, ci sono anche un po' di poliziotti che non la pensano come Sansonetti sul tema . Comunisti pure questi? Terza osservazione: Sansonetti deve avere una solida cultura giuridica, lo dimostra il fatto che si aspetta che tutti gli indagati siano poi riconosciuti colpevoli. Cita, infatti, dei casi nei quali le intercettazioni c'entrano come i cavoli a merenda visto che , tanto per citare il caso di Del Turco, la stampa ha dato conto di accertamenti patrimoniali e di testimonianze poi rivelatesi mendaci che accusavano il Presidente della Regione di aver intascato bustarelle. E cosa c'entrano le dichiarazioni di Spatuzza con le intercettazioni? Ultima osservazione: perchè non ci spiega il nesso tra intercettazioni e cronaca giudiziaria? Ammesso che sia necessario regolamentare il già regolamentato divieto di rendere noti dati coperti dal segreto d'ufficio, cosa c'entra la limitazione del diritto di cronaca giudiziaria? E visto che conosce l'America:Watergate gli dice niente?

 
09/06/2010 - Almeno uno (GIOVANNI PIERONI)

Almeno uno che ha trovato il coraggio e l'onestà di rivedere le proprie idee sbagliate.

 
09/06/2010 - Caro Lombroso, non si disturbi.... (spadon gino)

Quantum mutatus ab illo!!! Non è necessario misurare lombrosianamente la forma del cranio per rendersi conto della mutazione sansonettiana, C'è anche una una fisiognomica dei vestiti, delle cravatte, delle camicie che la dice lunga sulle capriole ideologiche. Il testo dell'intervista è solo una conferma superfetatoria. L'unico dilemma da chiarire riguarda, a questo punto, la consistenza e qualità dell'inevitabile piatto di lenticchie.