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Politica

ESCLUSIVA/ Intervento di Joseph Weiler davanti alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo

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16. Nell’Europa di oggi i Paesi hanno aperto le loro porte a molti nuovi residenti e cittadini. Noi dobbiamo offrire loro tutto ciò che è garantito dalla Convenzione. Noi dobbiamo dare a loro un giusto trattamento, il benvenuto e non discriminarli. Ma il messaggio di tolleranza verso l’Altro non dev’essere tradotto in un messaggio di intolleranza verso la propria identità, e l’imperativo giuridico della Convenzione non deve estendere il giusto obbligo che lo Stato garantisca una libertà religiosa positiva e negativa, sino ad una affermazione ingiustificata e senza precedenti che lo Stato si spogli di una parte della sua identità culturale solo perché le espressioni di tale identità possano essere religiose o d’origine religiosa.

 

17. La posizione adottata dalla Camera non è un’espressione del pluralismo proprio del sistema della Convenzione, ma è una espressione dei valori dello stato laïque. Estenderla all’intero sistema della Convenzione vorrebbe dire, con grande rispetto, l’americanizzazione dell’Europa. Americanizzazione in due aspetti: primo, una singola ed unica regola per tutti; secondo, una rigida separazione, in stile americano, tra Chiesa e Stato, come se i popoli di quegli Stati Membri non-laïque non possano essere responsabili così da vivere i principi della tolleranza e del pluralismo. Questo, ancora una volta, non è Europa.

 

18. L’Europa della Convenzione rappresenta un equilibrio unico tra libertà individuale di e dalla religione, e libertà collettiva di definire lo Stato e la Nazione usando simboli religiosi, o persino avendo una Chiesa ufficiale. Noi ci fidiamo delle nostre istituzioni democratiche costituzionali per definire i nostri spazi pubblici e i nostri sistemi educativi collettivi. Noi riponiamo fiducia nelle nostre corti, inclusa questa augusta Corte, per difendere le libertà individuali. È un equilibrio che ha servito bene l’Europa nei passati 60 anni.

 

19. È anche un equilibrio che può agire come una luce guida per il resto del mondo, dato che dimostra ai paesi che credono che la democrazia implichi la perdita della propria identità religiosa, che non è così. La decisione della Camera ha rovesciato quest’equilibrio unico e rischia di appiattire il nostro panorama costituzionale rubandoci questa qualità superiore di diversità costituzionale. Questa egregia Corte dovrebbe recuperare questo equilibrio.

 

20. Passo ora al secondo errore concettuale della Camera - la sovrapposizione confusa - pragmatica e concettuale - tra laicismo [secularism], laïcité e neutralità.

 

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