Politica
giovedì 1 luglio 2010
Precisazione
Si precisa che il titolo originale di questo testo “Joseph Weiler: così ho difeso il crocifisso davanti alla Corte europea” era stato scelto dalla redazione senza l’approvazione dell’autore. Ripristiniamo quindi il titolo approvato dal Professor Weiler: “Intervento orale del professor Joseph Weiler in rappresentanza di Armenia, Bulgaria, Cipro, Grecia, Lituania, Malta, Federazione Russa, San Marino - Stati che intervengono come terze parti nel caso Lautsi innanzi alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo”.
Nel riproporre l’intervento con il nuovo titolo, ne approfittiamo per scusarci con l’autore.
La Redazione
INTERVENTO ORALE DEL PROFESSOR J.H.H. WEILER IN RAPPRESENTANZA DI ARMENIA, BULGARIA, CIPRO, GRECIA, LITUANIA, MALTA, DELLA FEDERAZIONE RUSSA E DI SAN MARINO – STATI CHE INTERVENGONO COME TERZE PARTI NEL CASO LAUTSI INNANZI ALLA GRANDE CAMERA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
30 GIUGNO 2010
1. Mi chiamo Joseph H.H. Weiler, Professore di diritto presso la New York University e Professore Onorario presso la London University. Ho l’onore di rappresentare i Governi dell’Armenia, della Bulgaria, di Cipro, della Grecia, della Lituania, di Malta, della Federazione Russa e di San Marino. Tutte le Terze Parti sono dell’avviso che la Seconda Camera ha sbagliato nel suo ragionamento, nella sua interpretazione della Convenzione e nelle sue successive conclusioni.
2. Il Presidente della Grande Camera mi ha spiegato che le Terze Parti non possono entrare nei dettagli di un caso, ma si debbono limitare a trattare i principi generali interessati dal caso, ed una sua possibile soluzione. Il tempo a disposizione è di 15 minuti, di conseguenza toccherò solamente i soli argomenti più essenziali.
3. La Camera, nella sua Decisione, ha trattato tre principi chiave: gli Stati che intervengono sono profondamente in accordo su due di essi, ma dissentono profondamente sul terzo.
4. Essi sono assolutamente concordi che la Convenzione garantisca agli individui sia la Libertà di religione, sia la Libertà dalla religione (la libertà religiosa positiva e negativa), ed essi concordano assolutamente sul bisogno che un’aula scolastica educhi alla tolleranza e al pluralismo.
5. La Camera si sofferma anche su un principio di “neutralità”:
«The State’s duty of neutrality and impartiality is incompatible with any kind of power on its part to assess the legitimacy of religious convictions or the ways of expressing those convictions».
«Il dovere dello Stato di neutralità e imparzialità è incompatibile con ogni genere di suo potere di valutare la legittimità delle convinzioni religiose o dei modi d’esprimere quelle convinzioni». [Par. 47]
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