BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

MANOVRA/ Giannino: altro che Regioni, il vero obiettivo dei tagli è Formigoni

Roberto Formigoni (Foto Ansa)Roberto Formigoni (Foto Ansa)

Resisi conto anche di questo, ecco la linea del Piave tracciata al ministero: le tabelle coi tagli alle competenze Bassanini sono solo indicative, ogni Regione in assenza di riequilibri a parità di saldo complessivo nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni resta inchiodata ai tagli indicati in origine, ma con ampia libertà di modularli sul proprio intero bilancio. Cioè sulla sanità, per arrivare alla voce che da sola pesa oltre il 70% della spesa regionale complessiva, coi suoi 115 miliardi di euro.

 

Il paradosso del paradosso, a quel punto, è che chi ha saputo orientare il proprio modello sanitario secondo parametri di maggior virtù - basso costo degli acquisti di prodotti e servizi, per una buona e talora ottima qualità dell’offerta al cittadino - e addirittura registra un utile nel settore, come la Lombardia, dovrebbe andare in passivo e accostarsi invece a chi ha più potentemente contribuito a far lievitare la spesa sanitaria nazionale del 47% complessivo nei soli anni dal 2001 al 2010. Tutto questo, mentre ai Comuni si offriva subito il decreto entro fine luglio per gettare le basi della nuova imposta sui servizi immobiliari che sarà alla base dell’autonomia impositiva municipale, con un gettito nell’ordine dei 25 miliardi di euro.

 

E alle Regioni virtuose, invece, per quanto riguarda il federalismo fiscale in sanità si diceva che dovranno aspettare ancora tempo, perché per i parametri dei costi standard bisognerà scomodare la Sose (la società che si occupa degli studi di settore) per elaborarli. È questo il motivo per il quale l’Anci ha accettato i tagli, a differenza di Errani e Formigoni.

 

Ti credo che è stato più ragionevole, ai Comuni il governo ha dato ciò che chiedevano: basi certe per la propria finanza negli anni a venire. Alle Regioni, no. C’è un’unica ragione per cui tutto ciò è avvenuto. E lo dico io, che pure vorrei la spesa pubblica nazionale e regionale duramente tagliata per avere meno tasse. La ragione non è la guida della Conferenza Stato-Regioni a Errani che è del Pd. È invece la guida della Lombardia, la Regione più virtuosa tra tutte, nelle mani di Formigoni.

 

Una leadership che a questo punto al centrodestra nazionale - e non voglio avventurarmi nelle chiacchiere del rapporto altalenante tra Berlusconi e Tremonti e la Lega - sembra stare improvvisamente molto stretta. Non ditemi poi che non ve l’avevo detto, prima ancora delle regionali, che era tempo di organizzare al di là dei confini regionali il movimento che da quattro legislature lombarde si riconosce nell’esperienza di Formigoni. I fatti mi sembra diano ragione a quella necessità.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/07/2010 - Bravo Giannino (Luigi PATRINI)

Bravo Giannino. Resistere,Roberto, resistere, resistere. Ma scegliere bene anche gli alleati e pestare i pugni quando è necessario. Luigi Patrini

 
17/07/2010 - Sorpresi?!? (Vetere Vincenzo)

Credo che sia evidente a tutti che Formigoni rappresenta un grande ostacolo al progetto della Lega, di essere la unica rappresentante politica (ed economica) del Nord Italia nell’ambito e nell’ottica del progetto che la stessa ha, e che ha sempre dichiarato sulla “Padania” o sul Nord produttivo che deve “sganciarsi “ o seccedere dal Sud. Al “Popolo della Libertá “ questo deve, o dovrebbe, essere chiaro. Questo è l’obbietivo di fondo dichiarato dalla Lega e, forse, di altri “soggetti politico/economici” forti in Italia e anche all’estero. I continui articoli di questo giornale sulla crisi economica mondiale e le sue conseguenze europee, danno spunto a scenari ed ipotesi che, forse, nella mente di alcune organizzazioni sono giá proggetti in cammino. Apprezzo la franchezza di questo periodico nel trattare molti argomenti e Vi auguro buon lavoro. Cordiali saluti

 
16/07/2010 - OBIETTIVO FORMIGONI (Marina Ceriani)

L'articolo è inquietante, soprattutto se letto insieme ai molti segnali rilevati prima delle ultime elezioni. Per me, elettrice di centro destra, Formigoni non si tocca. Ma come comunicarlo a chi siede nella stanza dei bottoni? Astensione dal voto? Farei un regalo al centro sinistra, con dolo certo per il Governatore.Spostarmi verso la Lega? Farebbero pesare la loro maggioranza relativa comunque a sfavore di Formigoni. Appellarmi alla Madonna, sperando non si offenda per la richiesta balzana? Sto solo riflettendo...non pretendo risposte. Ma la preoccupazione resta e si espande ogni giorno: ma ci meritiamo davvero tutto questo?

 
15/07/2010 - Il vero obiettivo dei tagli è il popolo lombardo (PAOLA CORRADI)

Purtroppo oltre ad essere colpito il Governatore lo è anche il popolo lombardo, e tutti quelli che qui lavorano! E se facessimo tutti una rivolta fiscale, se non ricordo male i cittadini lombardi versano allo stato circa 23 miliardi di euro in più di quanti non ne derivano in termini di servizi. Questo è quanto vale la torta, è ovvio che qualcuno voglia fare manbassa, non possiamo permetterlo! La cosa più assurda è che sia proprio la Lega a fare ciò, ma dov'è il federalismo leghista?

 
15/07/2010 - Bravo Giannino (Domenico Sedini)

Condivido in pieno la posizione di Oscar Giannino. Mi sembra che l'esperienza politica che sostiene Formigoni non sia condivisa dall'attuale leadership del PDL: anzi alcuni fatti recenti (vedi le intercettazioni di Lombardi) hanno il sapore di polpette avvelenate lanciate verso Formigoni stesso. Sarebbe quindi il caso di verificare la fattibilità di una presenza diversa e con una maggiore autonomia.

 
15/07/2010 - FORMIGONI: UNA RISORSA AUTENTICA (bruno angelini)

La realtà è testarda! Il problema è proprio rappresentato da 15 anni di efficiente ed efficace gestione amministrativa, di applicazione del principio di sussidiarietà, di un’idea e di una pratica politica a favore del cittadino, di un’idea di Stato rispettosa della società civile, e si potrebbe continuare. Ma a Roma, al Governo della Nazione non si è voluto e, sembra, non si vuole far tesoro dell’esperienza lombarda. Vedremo il Piemonte ed il Veneto nei prossimi anni… Vede, caro Presedente del Consiglio, mi permetta…La comunità riminese è orgogliosa del fatto che uno dei più autorevoli collaboratori del Presidente Formigoni sia un nostro stimatissimo concittadino Nicolamaria Sanese, ma è altrettanto perplessa e scettica del fatto che nell’attuale Consiglio Regionale della Regione Lombardia sieda una ragazza riminese, Nicole Minetti (se non ricordo male) e che di lei non si sappia per quali meriti curriculari di impegno politico, sociale, culturale, formativo sia potuta accedere a tale prestigiosa responsabilità politica amministrativa. Capisco che è più semplice, per quanto complicato, tentare di tenere unita una compagine politica distribuendo incarichi. In fondo le Istituzioni statali sono mastodontiche. Complimenti! Solo Lei riesce a far esprimere una linea politica, da un portavoce radicale e da uno ciellino. Che il Suo Ministro Tremonti descriva i fatti che esprimono una diversa idea di Stato ministeriale. Troppo facile essere virtuosi sulla vita quotidiana del popolo.