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MANOVRA/ Giannino: altro che Regioni, il vero obiettivo dei tagli è Formigoni

La polemica ancora aperta sui tagli alle Regioni operata con la manovra correttiva resta aperta. OSCAR GIANNINO ci dà una lettura politica di quanto sta avvenendo. L’articolo è tratto dal numero di Tempi in edicola

Roberto Formigoni (Foto Ansa) Roberto Formigoni (Foto Ansa)

L’articolo è tratto dal numero di Tempi in edicola


Ci sono due modi di guardare allo scontro che resta aperto tra l’impostazione data sui tagli alle Regioni dal ministero dell’Economia. La prima, quella dei numeri. La seconda, quella squisitamente politica.

Nel merito, la manovra taglia circa 4,4 miliardi l’anno alle Regioni ordinarie individuando di preciso dove, e cioè Regione per Regione in ciascuna delle voci che corrispondono alle competenze non prioritarie, le cosiddette “Bassanini”: trasporto locale, ambiente, sostegno alle imprese, turismo, eccetera. Competenze che si differenziano da quelle relative a sanità, assistenza e formazione che delle Regioni sono le competenze primarie.


Di conseguenza, prendendo alla lettera il testo originale della manovra come uscita dal ministero e approdata in Parlamento, ancora ben dopo la protesta guidata da Vasco Errani e Roberto Formigoni, quando il ministero ha cominciato a far scrivere dai giornali che le Regioni si opponevano a tagli pari a un mero 3% del totale della loro spesa, la cifra rappresentava una forzatura bella e buona. Perché rispetto alle competenze individuate con precisione dal governo i tagli erano del 13%. Una cifra che spiega l’entità e la forza delle proteste dei governatori.


Col paradosso che a subire i tagli più incisivi erano le Regioni più virtuose come appunto la Lombardia, che nel trasporto locale vedeva i trasferimenti dal centro diminuire di colpo nell’ordine del 30%. Il ministero se n’è reso conto. Ma non lo ha ammesso. È nato così l’emendamento per il quale le Regioni hanno fino a ottobre di tempo per ridistribuirsi tra loro il saldo, come se fosse possibile immaginare i governatori del Centro-Sud già sottoposti ai programmi di rientro coatto del debito pregresso addossarsi volontariamente tagli aggiuntivi per venire incontro alle Regioni virtuose.

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COMMENTI
18/07/2010 - Bravo Giannino (Luigi PATRINI)

Bravo Giannino. Resistere,Roberto, resistere, resistere. Ma scegliere bene anche gli alleati e pestare i pugni quando è necessario. Luigi Patrini

 
17/07/2010 - Sorpresi?!? (Vetere Vincenzo)

Credo che sia evidente a tutti che Formigoni rappresenta un grande ostacolo al progetto della Lega, di essere la unica rappresentante politica (ed economica) del Nord Italia nell’ambito e nell’ottica del progetto che la stessa ha, e che ha sempre dichiarato sulla “Padania” o sul Nord produttivo che deve “sganciarsi “ o seccedere dal Sud. Al “Popolo della Libertá “ questo deve, o dovrebbe, essere chiaro. Questo è l’obbietivo di fondo dichiarato dalla Lega e, forse, di altri “soggetti politico/economici” forti in Italia e anche all’estero. I continui articoli di questo giornale sulla crisi economica mondiale e le sue conseguenze europee, danno spunto a scenari ed ipotesi che, forse, nella mente di alcune organizzazioni sono giá proggetti in cammino. Apprezzo la franchezza di questo periodico nel trattare molti argomenti e Vi auguro buon lavoro. Cordiali saluti

 
16/07/2010 - OBIETTIVO FORMIGONI (Marina Ceriani)

L'articolo è inquietante, soprattutto se letto insieme ai molti segnali rilevati prima delle ultime elezioni. Per me, elettrice di centro destra, Formigoni non si tocca. Ma come comunicarlo a chi siede nella stanza dei bottoni? Astensione dal voto? Farei un regalo al centro sinistra, con dolo certo per il Governatore.Spostarmi verso la Lega? Farebbero pesare la loro maggioranza relativa comunque a sfavore di Formigoni. Appellarmi alla Madonna, sperando non si offenda per la richiesta balzana? Sto solo riflettendo...non pretendo risposte. Ma la preoccupazione resta e si espande ogni giorno: ma ci meritiamo davvero tutto questo?

 
15/07/2010 - Il vero obiettivo dei tagli è il popolo lombardo (PAOLA CORRADI)

Purtroppo oltre ad essere colpito il Governatore lo è anche il popolo lombardo, e tutti quelli che qui lavorano! E se facessimo tutti una rivolta fiscale, se non ricordo male i cittadini lombardi versano allo stato circa 23 miliardi di euro in più di quanti non ne derivano in termini di servizi. Questo è quanto vale la torta, è ovvio che qualcuno voglia fare manbassa, non possiamo permetterlo! La cosa più assurda è che sia proprio la Lega a fare ciò, ma dov'è il federalismo leghista?

 
15/07/2010 - Bravo Giannino (Domenico Sedini)

Condivido in pieno la posizione di Oscar Giannino. Mi sembra che l'esperienza politica che sostiene Formigoni non sia condivisa dall'attuale leadership del PDL: anzi alcuni fatti recenti (vedi le intercettazioni di Lombardi) hanno il sapore di polpette avvelenate lanciate verso Formigoni stesso. Sarebbe quindi il caso di verificare la fattibilità di una presenza diversa e con una maggiore autonomia.

 
15/07/2010 - FORMIGONI: UNA RISORSA AUTENTICA (bruno angelini)

La realtà è testarda! Il problema è proprio rappresentato da 15 anni di efficiente ed efficace gestione amministrativa, di applicazione del principio di sussidiarietà, di un’idea e di una pratica politica a favore del cittadino, di un’idea di Stato rispettosa della società civile, e si potrebbe continuare. Ma a Roma, al Governo della Nazione non si è voluto e, sembra, non si vuole far tesoro dell’esperienza lombarda. Vedremo il Piemonte ed il Veneto nei prossimi anni… Vede, caro Presedente del Consiglio, mi permetta…La comunità riminese è orgogliosa del fatto che uno dei più autorevoli collaboratori del Presidente Formigoni sia un nostro stimatissimo concittadino Nicolamaria Sanese, ma è altrettanto perplessa e scettica del fatto che nell’attuale Consiglio Regionale della Regione Lombardia sieda una ragazza riminese, Nicole Minetti (se non ricordo male) e che di lei non si sappia per quali meriti curriculari di impegno politico, sociale, culturale, formativo sia potuta accedere a tale prestigiosa responsabilità politica amministrativa. Capisco che è più semplice, per quanto complicato, tentare di tenere unita una compagine politica distribuendo incarichi. In fondo le Istituzioni statali sono mastodontiche. Complimenti! Solo Lei riesce a far esprimere una linea politica, da un portavoce radicale e da uno ciellino. Che il Suo Ministro Tremonti descriva i fatti che esprimono una diversa idea di Stato ministeriale. Troppo facile essere virtuosi sulla vita quotidiana del popolo.