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CORTE COSTITUZIONALE/ L’aggravante di clandestinità è illegittima. Viola i diritti fondamentali

La Corte costituzionale, con le sentenze n. 249 e 250 del 2010 ha dichiarato illegittima l'aggravante di clandestinità introdotta con il primo pacchetto sicurezza del 2008 dal Governo

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ILLEGITTIMA L’AGGRAVANTE DI CLANDESTINITA’ - La Corte costituzionale, con le sentenze n. 249 e 250 del 2010 ha dichiarato illegittima l'aggravante di clandestinità introdotta con il primo pacchetto sicurezza del 2008 dal Governo.

 

Con le sentenze n. 249 e 250 del 2010 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'aggravante di clandestinità introdotta con il primo pacchetto sicurezza del 2008 dal Governo. Come riporta Altalex.com «i giudici remittenti sollevavano questione di legittimità costituzionale dell’art. 61, numero 11-bis, del c.p., che prevede una circostanza aggravante comune per i fatti commessi dal colpevole “mentre si trova illegalmente sul territorio nazionale”». In particolare, i rimettenti, «prospettavano l’intrinseca irragionevolezza di una presunzione di maggior pericolosità collegata alla mera carenza di un titolo per il soggiorno nel territorio dello Stato, senza alcuna distinzione tra le varie possibili violazioni della legge sull’immigrazione, e senza alcuna rilevanza per il caso che ricorra un “giustificato motivo”».

 

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