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MANOVRA/ La finanziaria passa in Senato con 170 sì e 136 no

Il Senato approva la manovra finanziaria. Adesso si passa alla Camera mentre cresce nel paese il dissenso su quanto approvato

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica) Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

MANOVRA SENATO – La manovra finanziaria ha avuto il benestare del senato. Hanno votato a favore in 170 (PdL, Lega e Mpa). I no sono stati 136, quelli di Pd, Idv, Udc ed Api. Adesso si va alla Camera dei deputati per convertire il decreto in legge entro il 30 luglio. Il governo ha annunciato che anche a Montecitorio sarà posta la questione di fiducia. Ovviamente per nulla contenti i presidenti delle regioni che sin dall’inizio hanno fatto opposizione dura alla manovra che prevede tagli per circa 25 miliardi in modo da mantenere gli impegni con Bruxelles sul deficit.

Anche i comuni adesso sono pronti a schierarsi contro la manovra. Una nuova riunione dei governatori è prevista per giovedì prossimo per decidere il da farsi. Alla loro protesta si aggiungono ora diverse altre categorie: dai disabili che chiedevano modifiche alla soglia di invalidità, ai farmacisti che volevano una più equa distribuzione dei sacrifici, dai magistrati fino a Province e Comuni. Il presidente dell'Anci, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha detto che dalla Conferenza Unificata dei Comuni arriverà un parere negativo formale.




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