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SCENARIO/ Bossi svela il piano di Berlusconi

Pubblicazione:venerdì 16 luglio 2010

BerlusconiBossiManifestazione_R375.jpg (Foto)



Nel breve periodo la escluderei. Da qui a un anno, però, dipenderà molto dall’economia. La situazione potrebbe anche precipitare, al di là della volontà dei soggetti in campo.

Tornando all’attualità, gli appelli del premier contro questo nuovo “clima giacobino” fanno intendere che siamo alla vigilia di una nuova tangentopoli? La politica dovrebbe interrogarsi maggiormente su questa nuova “questione morale”?

Per ora non ci sono indizi coerenti, diciamo che la situazione non sembra comunque “mordere” più di tanto il governo. Le avvisaglie di questa ipotetica emergenza si erano viste prima delle elezioni regionali, che il centrodestra vinse poi ugualmente. Certamente ci sono dei fenomeni preoccupanti, ma aspetterei a parlare di “Tangentopoli II”. La vera Tangentopoli, tra l’altro, fu all’origine del berlusconismo, una rivoluzione moderata e ambigua allo stesso tempo.

Incoraggiati dalle difficoltà della maggioranza Casini e D’Alema in questi giorni hanno chiesto al governo di ammettere la propria impotenza e di aprire una nuova stagione di “larghe intese”. Per il capo dei centristi la leadership potrebbe rimanere allo stesso Berlusconi…

Nessuna delle due proposte è comunque credibile. Il centrodestra dovrebbe infatti appoggiare un epilogo completamente a suo svantaggio. Berlusconi al governo con tutti sarebbe poi l’assoluta contraddizione di tutto ciò che è stato in questi anni: l’uomo del maggioritario. Sarebbe la fine di Berlusconi e del bipolarismo. D’altronde l’opposizione non può che augurarsi che succeda qualcosa all’interno del centrodestra e sta giocando di rimessa.

Da ultimo, ieri sera Umberto Bossi ha dichiarato: «Berlusconi se la caverà, si alzerà una mattina e scoprirà di avere la spada affilata e la utilizzerà per fare la guerra». Cosa significano queste parole secondo lei?

Solitamente Bossi non parla senza motivo. L’altro giorno ha finto di smentire una dichiarazione facendo intendere che Cosentino se ne sarebbe poi effettivamente andato. Probabilmente Berlusconi ha in mente un piano, ma non può ancora dichiararlo. Non mi stupirei se nel mirino ci fosse Fini.



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COMMENTI
16/07/2010 - IL DOPO BERLUSCONI EREDITATO DAL CAVALIERE. (celestino ferraro)

IL DOPO BERLUSCONI EREDITATO DAL CAVALIERE Le elucubrazioni politologiche costruite sui teoremi che ciascuno è in grado d'immaginare, non fanno testo. Reata una realtà politica che si chiama Berlusconi, senza di lui è nulla. Costruire castelli di sabbia asciutta, è virtù scalfariana, cimento a cui si sottopone Eugenio, da anni, alimentando così una speranza che lo mantiene sulla breccia. Non c'è di meglio nel panorama politico offerto al popolo italiano, anche se il "25 luglio" per antonomasia, non è che offrisse chissà che oltre al BADOGLIARE. Dove si nasconderebbe il Badoglio di oggi? E il Fini sarebbe il Vittorio Emanuele che fa arrestare Mussolini? Molte sonoi le gatte da pelare e ognuno crede di saperla pelare meglio degli altri. Sognare è bello: è il risveglio che delude. Celestino Ferraro