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ITALIA DEI VALORI/ Di Pietro: una lettera aperta ai dirigenti e ai lavoratori Fiat

Pubblicazione:domenica 18 luglio 2010

dipietro_R375.jpg (Foto)

DI PIETRO LETTERA APERTA FIAT – Una lettera aperta a firma Antonio Di Pietro e Maurizio Zipponi, responsabile welfare e lavoro Idv, destinata ai dirigenti e ai lavoratori Fiat. Nella lettera, vengono individuati due punti per poter agire sul delicato tema della Fiat e dei previsti tagli e licenziamenti.

Di Pietro e Zipponi vogliono ribadire il concetto che la Fiat ha sempre ricevuto importanti finanziamenti da parte dello Stato italiano per cui non è possibile che la Fiat non senta una responsabilità sociale per le risorse ricevute. Indicano pi gli esempi di Francia e Germania dove le aziende automobilistiche “investono nel proprio Paese senza mettere in contrapposizione i diritti dei lavoratori con i piani industriali”.

Ecco allora alcune domande: “Come si spiega che l’industria dell’auto tedesca, con un accordo tra Merkel e sindacati, stia investendo nel proprio Paese per produzioni qualificate e di alto valore aggiunto? Come si spiega che l’intenzione della Renault in Francia di chiudere stabilimenti e portare la produzione in Turchia sia stata definitivamente bloccata da Sarkozy? Come si spiega che negli Usa gli aiuti pubblici alla Chrysler/Fiat sono stati vincolati da Obama allo sviluppo di produzioni a minor impatto ambientale, tanto è vero che la Fiat costruirà la 500 elettrica negli Usa?”.



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