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APPELLO/ Casini (Udc): ecco il mio governo "largo" con a capo Berlusconi

Il leader dell'Udc PIER FERDINANDO CASINI, rilancia la proposta di dar vita a un governo di larghe intese, senza abbandonare l'idea di un nuovo soggetto politico al centro, fuori dai poli. Un ingresso in questo esecutivo? Sarebbe umiliante e ridicolo

casiniR375.jpg (Foto)

In uno dei momenti più delicati per la maggioranza, alle prese con una manovra di grandi sacrifici, pressata dalle inchieste giudiziarie e destabilizzata dalle divisioni interne, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha voluto lanciare un appello: le forze responsabili formino un governo di larghe intese guidato da Berlusconi e conducano il Paese fuori da quest'impasse. Una nuova stagione all'insegna delle riforme e della ripresa economica.

«È ormai sempre più evidente - dice il leader dei centristi a IlSussidiario.net - che questo bipolarismo non funziona. Il Paese attende riforme da quasi vent’anni che nessuna maggioranza, di centrodestra come di centrosinistra, è stata in grado di approvare. Bisognerebbe fare ogni sforzo per evitare il declino, l’Italia invece si sta avvitando in una spirale di odi contrapposti, di lotte corporative, territoriali, sindacali che rischiano di disgregarla. Aggiungiamo la crisi morale che è sotto gli occhi di tutti e non può più essere minimizzata».

La sua proposta nasce dalla convinzione che la crisi del governo e del berlusconismo sia vicina?

Il concetto che ho è espresso subito dopo le elezioni regionali è semplice e ancora valido: ci sono tre anni di legislatura davanti a noi e il Governo ha cento parlamentari di maggioranza su cui contare. Se è capace di realizzare le riforme necessarie, a partire da quelle economiche di cui abbiamo bisogno per reagire alla crisi, lo faccia. Siccome però non mi pare in grado, credo che prima o poi si debba aprire una fase politica nuova, con una formula che coinvolga le forze più responsabili dell’opposizione e consenta finalmente di affrontare i problemi dell’Italia.

Lei ha escluso in più occasioni un ingresso del suo partito in questo esecutivo, la sua proposta di “larghe intese” presuppone, senza eccezioni, la crisi dell’attuale governo?


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COMMENTI
19/07/2010 - La questione morale (PAOLA CORRADI)

In USA c'è scandalo quando Obama va nel Maine invece che in Louisiana, però esce con la moglie e si mangia un cono gelato con le figlie. Questo è moralismo, ma anche guardando alla sostanza i nostri Politici sono anni luce lontani da questa sostanziale umiltà, ostentano sempre e comunque, quindi tutti hanno diritto di pensare che fare politica in Italia significa fare "soldi". Non possiamo iniziare a cambiare rotta? un po' più di opere di carità? meno ostentazione, insomma più serietà? Credo sia questo che vogliono gli Italiani.