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APPELLO/ Casini (Udc): ecco il mio governo "largo" con a capo Berlusconi

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Non so se in passato Fini abbia accettato di essere usato contro di me. Di certo io non mi sono fatto usare né intendo farmi usare contro nessuno. E per il mio ruolo parlo con tutti: con Berlusconi, Fini o Bersani.

Esiste un “patto di consultazione” tra lei e il Presidente della Camera?

Assolutamente no, la mia prospettiva politica è quella di rimettere insieme questo Paese dilaniato e paralizzato da troppi scontri a tutti i livelli e andare oltre l’attuale bipolarismo. Gli italiani sono stanchi e soprattutto meritano di meglio.
Per quanto riguarda Fini, sta facendo bene il presidente della Camera. Le dinamiche interne alla maggioranza non mi interessano, sono problemi loro.

Siete pronti a formare con Fini il “terzo polo” se abbandonasse il Pdl? Se sì a quali condizioni?

Il Partito della Nazione è aperto a tutti, non è un restyling dell’Udc, è un soggetto nuovo capace di guardare al futuro, che riconosca il valore della tradizione da cui veniamo, ma che non abbia la nostalgia come programma politico. Un partito che consenta la costruzione di un nuovo sentire comune degli italiani e che traghetti questo Paese lacerato verso una pacificazione nazionale.
Se diventeremo il terzo polo si vedrà. Quanto a Fini: è nel Pdl e non mi pare intenzionato a uscirne.


Da ultimo, come giudica le reazioni alla vostra proposta soprattutto nelle file dell’opposizione?

Se avessi detto che a guidare il governo di larghe intese potrebbe essere Tremonti e non Berlusconi le risposte da parte di esponenti del Pd come Letta e Franceschini sarebbero state diverse e l’intervista di D’Alema conferma questo convincimento.
Chi sta all’opposizione dovrebbe prospettare vie d’uscita credibili dalla crisi in cui tutto il Paese si trova, non lavarsi la coscienza dicendo che va tutto male. A Berlusconi comunqe non faccio alcun regalo, quello che ci interessa è aiutare l’Italia a trovare una via d’uscita dalle difficoltà in cui si dibatte. È il Paese ad avere sempre più bisogno di "risorgere”.  



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COMMENTI
19/07/2010 - La questione morale (PAOLA CORRADI)

In USA c'è scandalo quando Obama va nel Maine invece che in Louisiana, però esce con la moglie e si mangia un cono gelato con le figlie. Questo è moralismo, ma anche guardando alla sostanza i nostri Politici sono anni luce lontani da questa sostanziale umiltà, ostentano sempre e comunque, quindi tutti hanno diritto di pensare che fare politica in Italia significa fare "soldi". Non possiamo iniziare a cambiare rotta? un po' più di opere di carità? meno ostentazione, insomma più serietà? Credo sia questo che vogliono gli Italiani.