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INTERCETTAZIONI/ Ghedini: “Spetta al parlamento decidere, non a Napolitano”. Polemiche

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INTERCETTAZIONI GHEDINI NAPOLITANO – Ghedini, polemica per le dichiarazioni dell’esponente PdL. Ghedini, riferendosi alle parole del presidente della Repubblica Napolitano sul decreto legge sulle intercettazioni, ha detto che “le criticità tecniche esulano dalla sua competenza”. Napolitano aveva infatti detto di avere delle critiche di ordine tecnico (“punti critici”) rispetto al decreto intercettazioni. “'I commenti del Quirinale sono assai pregevoli, ma c'e' un Parlamento: spetta a quest'ultimo decidere” ha detto ancora Ghedini in una intervista al Corriere della Sera. ''La valutazione del capo dello Stato non e' su problemi di natura tecnica. Altrimenti dovrebbe farsi eleggere. La valutazione e' sulla costituzionalità. Le criticità tecniche esulano dalla sua competenza''.

Immediata la replica di vari esponenti politici, una piccola bufera. Leoluca Orlando portavoce dell’Italia dei Valori ha commentato: “'Ghedini, essendo il legale di un imputato, il Presidente del Consiglio Berlusconi, come il suo dante causa, e' in completo delirio di onnipotenza. Oggi si e' anche messo a fare il legale della maggioranza contro il Capo dello Stato''. Anche esponenti della maggioranza hanno criticato le parole di Ghedini: “Le parole del presidente Napolitano si ascoltano, non si commentano'', e' la replica del presidente del Senato Renato Schifani. ''Gli approfondimenti - ha aggiunto - sono sempre opportuni''. Più duro Pierluigi Bersani: “'Vedo un centrodestra sbandato in un momento delicatissimo per il paese. Un nervosismo che si sta scaricando in affermazioni poco eleganti” ha detto il segretario del Partito democratico. “Ho letto con imbarazzo da italiano l'intervista di Ghedini. Nessuno può rivolgersi così al presidente della Repubblica nemmeno uno che è avvocato e dice di capire qualcosa di politica''.



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