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Politica

LAVOCE.INFO/ Gilberto Muraro commenta la Relazione sul federalismo

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"La Relazione regala poi al paese un quadro di finanza pubblica aggiornato e, per quanto possibile, affidabile, che sarà un riferimento importante per il dibattito politico e gli studi. Avere trovato in periferia una contabilità pubblica disastrata, con dati carenti e incomparabili, aumenta il merito della commissione Antonini, ma al contempo avverte che le tante norme di coordinamento contabile già vigenti e le obbligatorie verifiche dei revisori non sono bastate a liberare i conti dall’anarchia e dal mendacio".

Non solo luci, anche qualche ombra. Il Prof. Muraro, infatti, sottolinea come "sul tema centrale della finanza pubblica italiana - il rapporto tra norme e comportamenti - la Relazione poteva essere più attenta, sia nella ricostruzione del passato che nel disegno del futuro".

Sulle entrate comunali "molto positiva l’idea di passare alla finanza locale, creando un fondo perequativo, le imposte sui trasferimenti immobiliari. Piace meno l’idea di trasformare in cedolare secca locale l’attuale tassazione Irpef su edifici locati e seconde case: ne sarà indebolita la già debole funzione perequativa dell’imposta personale progressiva e ne sarà appesantita la gestione tributaria locale che dovrà misurarsi con problemi di accertamento del reddito effettivo, mentre è illusorio che per questa via si stanerà l’evasione (il comune è già fortemente incentivato a portare alla luce imponibile nascosto, senza grandi risultati). Ma non si tratta di un problema cruciale".

"Ben maggiore è il vizio strutturale con cui è costretto a nascere il federalismo fiscale italiano dopo la soppressione dell’Ici sulla prima casa. Ma sembra che occorrerà toccare con mano i guai della irresponsabile abolizione dell’Ici prima di provvedere".

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