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LAVOCE.INFO/ Gilberto Muraro commenta la Relazione sul federalismo

La Relazione sul federalismo, nell'intervento di GILBERTO MURARO su lavoce.info, viene definita una positiva prova politica con un'importante documentazione contabile, proposte convincenti e altre su cui discutere

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La Relazione sul federalismo, nell'intervento di Gilberto Muraro su lavoce.info, viene definita "una positiva prova politica" con un'importante documentazione contabile.

"La Relazione - scrive Muraro - zittisce chi dava il federalismo già defunto sotto il peso della manovra correttiva in discussione al Parlamento. Per quanto dura e ingiusta possa essere giudicata tale manovra l’idea di potersi sottrarre in futuro allo strangolamento centralistico grazie a una maggiore autonomia, non aggrava certo la situazione e semmai aiuta a sopportarla meglio".

"La Relazione è stata anche l’occasione giusta per ribadire che il federalismo fiscale, basato su costi standard, per definizione, non può aumentare la spesa storica". Ci sono però due condizioni perché questo avvenga: "la prima è la parità di servizi erogati. In molte aree del Sud, lo spreco sul singolo servizio si accompagna a un’offerta complessiva di servizi essenziali molto carente. È quindi possibile in astratto che il riequilibrio dell’offerta implichi più spesa; ma questo sarebbe un risultato molto positivo del federalismo, che sarebbe dunque riuscito a elevare la qualità della vita pubblica al Sud".

"L’avvertimento sarebbe servito anche a mitigare l’attesa, alimentata dalla Lega, di enormi e immediati risparmi in Meridione e quindi di ben maggiori risorse trattenute al Nord. Il fatto che negli enti periferici al Sud lo spreco si accompagni a una spesa complessiva non più elevata rispetto al Nord, fa capire che non c’è grasso che coli e che le inefficienze sono oggi pagate soprattutto dai cittadini del Sud sotto forma di minori servizi".

La seconda condizione per non avere maggiore spesa è "che si riesca a ridurre al centro il costo per le competenze passate alla periferia".



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