BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

MANOVRA/ Chiamparino (Anci): solo Berlusconi può salvarci dai tagli di Tremonti

Per uscire dall'impasse e trovare un accordo Governo-Regioni sulla Manovra, SERGIO CHIAMPARINO lancia un appello al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

chiamparino_intervistaR375.jpg(Foto)

Governo ed enti locali sono ancora lontani nella trattativa sulla manovra economico-finanziaria del ministro Tremonti.Sindaci e governatori procedono però uniti, al di là delle differenze politiche o territoriali con la medesima richiesta: trasferire ai ministeri e alle altre agenzie della pubblica amministrazione nazionale un parte dei tagli e dei sacrifici che al momento gli vengono richiesti. Ne ha discusso con IlSussidiario.net il sindaco di Torino e Presidente Anci, Sergio Chiamparino.

Presidente, come procede la trattativa con il governo? Siete fiduciosi?


Fiduciosi non direi. Al momento siamo in attesa di un incontro con il Presidente del Consiglio che potrebbe svolgersi settimana prossima. A quel punto varrà il detto “dare soldi, vedere cammello”. Gli obiettivi infatti sono essenzialmente due: chiedere uno spostamento del carico della manovra su altre agenzie di spesa nazionali lasciando invariati i saldi complessivi e fare il quadro sul federalismo per evitare che l’attuazione proceda a spizzichi e bocconi.

L’interlocutore a questo punto è direttamente Berlusconi?

La logica è questa. Al punto in cui siamo arrivati la questione non è più soltanto economica, ma istituzionale. Probabilmente ci saranno anche Tremonti e Calderoli. Non vogliamo tagliar fuori nessuno, chiediamo solo un confronto nella sede politicamente più responsabile, al massimo livello politico.

Era necessario secondo lei un nuovo ministro al federalismo?


Ci sono più ministri a occuparsi di federalismo di quanto se ne stia attuando davvero. Al di là del giudizio sulla persona, il bisogno di un nuovo ministro sinceramente non si sentiva. Probabilmente per quelle funzioni bastava un sottosegretario. Al di là di tutto, quello che dico è talmente vero che per ora Brancher non sta facendo il ministro, né al federalismo né ad altro.

Il fronte degli enti locali è comunque compatto?


Assolutamente sì e lo dimostra il documento comune che abbiamo appena approvato. Il comparto Regioni ed Enti locali è il livello istituzionale più penalizzato. I comuni, poi, vedranno pioversi addosso gli inevitabili tagli delle regioni. Così com’è la manovra risulta insostenibile: una parte dei sacrifici dev’essere trasferita ai ministeri e alle altre agenzie della pubblica amministrazione nazionale.

La trattativa di Tremonti con i comuni sembrava però procedere con più facilità rispetto a quella con le Regioni. Tutto merito della service tax?