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SCENARIO/ 1. Bersani (Pd): sì a larghe intese, ma chiudiamo l’era Berlusconi

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C’è molto da fare nel campo dell’opposizione, non c’è dubbio. Detto questo, leggo giudizi ingenerosi e conformisti da parte di commentatori un po’ superficiali. Se uno avesse la pazienza e la bontà di leggere le nostre proposte capirebbe il tema non è la mancanza di idee, ma l’impossibilità di discuterle.

Vuole replicare all’editoriale di Ostellino che sul Corriere ha parlato di un “partito che non c’è”?

 
Non so se sia il caso di rispondere, perché non mi sembra che ci sia l’intenzione di fare critiche costruttive. Prendiamo però la nostra contromanovra. Non ha avuto alcuna possibilità di essere discussa in Parlamento, perché è stata posta la fiducia per l’ennesima volta. Questa dovrebbe essere la notizia. Il fatto è che in molti denunciano le limitazioni all’informazione e alla discussione democratica che il berlusconismo ha introdotto, ma poi non riescono a capire come questo limiti concretamente il raggio d’azione dell’opposizione.

Quali erano le vostre proposte?

Quattro misure decisive su benzina, farmaci, professioni e costi bancari. Quando il governo però non garantisce le condizioni minime di discussione parlamentare il problema si fa serio. Sarà anche fuori moda, ma il Parlamento resta il luogo della libertà di tutti. Se lì dentro non c’è libertà sarà difficile che ce ne sia nel Paese.

Al centrosinistra manca solo questo?


Certo che no, c’è un grosso lavoro da fare. Stiamo elaborando un programma su: lavoro, fisco, immigrazione, università, giustizia. Non possiamo sederci sulle nostre vecchie idee e questa volta l’alternativa dovrà dare garanzie di coerenza sul programma. Ci potrà poi essere un cerchio più largo di convergenza, con quelle forze preoccupate fondamentalmente dal tema democratico-istituzionale, anche se non interessate ad accordi di governo.

Il cerchio più “stretto” va da Casini a Di Pietro?

 

 

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COMMENTI
20/07/2010 - Una opposizione che non c'è. (GAETANO GRIMALDI)

Mi sembra alcuanto ridicolo che l'on. Bersani parli di incapacità di governare dell'attuale esecutivo in quanto, quando erano loro al potere, non sono riusciti a produrre niente nè di interessante e nè importante per il Paese. Il loro ultimo governo è stato, secondo oculati analisti, fra i peggiori degli ultimi 40 anni. Anche se può essere condivisibile l'inizio di una parabola discendente del berlusconismo, non si può assolutamente negare il consenso che la Pdl ha ottenuto nel Paese alle ultime elezioni e tentare di scardinare l'azione del governo aggrappandosi all'esaltazione di problematiche interne alla maggioranza (minimali rispetto a quelle che aveva la coalizione che sosteneva Prodi)evidenzia come l'attuale opposizione sia incapace di esprimere una vera alternativa di governo. La verità e che non esiste una opposizione credibile. Credibile nelle proposte, nei contenuti. Una opposizione ancora arroccata su un conservatorismo di sinistra e legata (anche se lo negano)a vecchi postulati ideologici. A mio avviso, ciò di cui il Paese ha bisogno urgentemente è dato dalle riforme, sia istituzionali che sociali ed economiche. Considerando questa opposizione, la strada per arrivare ad esse passa per questa maggioranza con una leggera apertura alle forze centriste. Si spera, poi, che dalle riforme venga fuori un sistema politico più moderno fulcro di una vera quanto pruduttiva governabilità.

 
20/07/2010 - io socio dell'azienda Italia (Fabrizio Terruzzi)

io socio dell'azienda Italia taccerei di vacuità il programma di Bersani e lo pregherei, per poterlo valutare, di dargli un contenuto degno di questo nome. Affermazioni del tipo "io sono più bravo dell'altro" devono essere (molto) adeguatamente sostenute altrimenti puzzano di voglia di potere. Ciononostante il personaggio mi è simpatico.

 
20/07/2010 - L'Alternativa di Governo (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

L'Alternativa di Governo è estremamente necessaria per Bersani in quanto il PD sta perdendo pezzi alla sua base.E' estremamente necessaria la crisi di governo altrimenti come potrebbe fermarsi la riforma del parlamento ed altre riforme e pregiudicare le promesse della Lega. Insomma per il PD è tutto estremamente necessario quando ha l'acqua alla gola come quando si sono affrettati a formare il PD in vista della caduta del Governo Prodi che si reggeva con le stampelle.Era meglio che all'epoca avesse vinto Berlusconi ; oggi tutto quel che si pensa per rimediare scaturisce da quella esperienza politica che non si reggeva.Adesso bisogna anche capire quale potrebbe essere la nuova esperienza politica dopo Berlusconi ;creare l'asse obsoleto e da professionismo della politica Fini-Casini e D'Alema + Bersani+Bindi + + + + ?