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DDL INTERCETTAZIONI/ A Berlusconi e ai suoi non piace. Ma il premier intima: lo votiamo comunque prima

Pubblicazione:giovedì 22 luglio 2010

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Stando a quanto riportato da Repubblica, il presidente del consiglio, ai suoi più stretti collaboratori, avrebbe dichiarato qualcosa del tipo: «Mi avete convinto tutti ad accettare un testo che non mi piace per niente, che trovo troppo morbido rispetto a quello che avevo promesso ai nostri elettori, che lascia la situazione com'è adesso. Ma ormai i giochi sono fatti. Ora questo provvedimento va approvato subito, perché se l'accordo salta, allora vedrete che si rimette tutto in discussione». Approvando subito il provvedimento, Berlusconi incasserebbe - come la definisce Repubblica – una “cambiale”. Il premier, infatti, ha tenuto in considerazione, negli emendamenti, le osservazioni dei finiani e del presidente della Repubblica. Ora vanta un credito, specie nei confronti di Fini. Che si tradurrà in un voto compatto prima di agosto, senza il ricorso alla fiducia e nella possibilità di ricompattare il Pdl, conscio che «il potere dei giudici, sarà comunque limitato». 



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