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VIOLENZA SESSUALE/ Il ministro Carfagna: “Chi stupra subito in carcere”

Il ministro Carfagna contro la decisione della corte costituzionale di permettere misure alternative al carcere per violenze sessuali

maracarfagna_R375.jpg (Foto)

VIOLENZA SESSUALE MINISTRO CARFAGNA – “Chi stupra donne e bambini merita subito il carcere”. Lo ha detto il ministro Carfagna in seguito alla decisione della corte costituzionale di permettere “misure alternative al carcere per i più gravi reati sessuali”. La consulta sbaglia, dice il ministro per le pari opportunità.

"Non esiste e non possiamo accettare” ha detto ancora “una 'classifica della brutalità': per noi, cioè per coloro che hanno scritto ed approvato questa legge, chi violenta una donna o, peggio, un bambino deve filare dritto in carcere, senza scusanti, da subito". E’ un intervento “giustificazioni sta” quello della corte costituzionale ha poi detto la Carfagna. Un intervento “lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall'inizio della legislatura".




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