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PDL/ Maroni: le insinuazioni contro Mantovano mi fanno venire l'orticaria. Briguglio: Granata amareggiato

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«Noi - prosegue il sottosegretario - siamo l'antimafia dei fatti, loro sono l'antimafia delle chiacchiere; e il bilancio di questa antimafia delle chiacchiere è pesante: perchè oscura mediaticamente l'antimafia dei fatti, cioè gli sforzi delle forze di polizia, di larga parte dell'autorità giudiziaria, del governo e del parlamento, che hanno avviato una strada assolutamente nuova nella lotta alla mafia; perchè pretende di imporre una propria arbitraria lista dei buoni e dei cattivi: quello sì, quello no, spesso senza sapere di che cosa si parla; perchè pensa che mettersi stare fianco di certi pm costituisca una assicurazione sulla propria vita politica; perchè non coglie quale è oggi la posta in gioco nel rapporto fra politica e parti della magistratura».

Tra i finiani si cerca di smorzare i toni. Secondo Carmelo Briguglio «Granata è amareggiato. Stima Mantovano come tutti noi e non voleva tirarlo in ballo in una polemica che in alcun modo può intaccare l'integrità del nostro sottosegretario. Di qui a processare Granata per le sue opinioni ce ne corre anche perchè il Pdl dovrebbe allestire un maxi-processo disciplinare a un sacco di gente che col suo comportamento discredita il partito e lo stesso governo. Minacciare epurazioni o tirare in ballo Fini serve solo a complicare e a rendere irreversibile la difficile situazione interna del Pdl».

Anche il ministro leghista Maroni ha voluto però schierarsi con Mantovano «mio sottosegretario ed amico, un magistrato che ha elaborato straordinarie innovazioni legislative che hanno contribuito a dare colpi durissimi alla criminalità organizzata. Il sentire delle indegne insinuazioni sul suo operato mi fa venire l'orticaria. Mi piacerebbe che questa sua lealtà venga riconosciuta nella solennità dell'aula».



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