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SCENARIO/ Mantovano (Pdl): Fini lasci Di Pietro e torni con Berlusconi

Nel Pdl la tensione continua a salire. Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano aveva chiesto l'intervento di Fini in merito alle accuse ricevute da Granata. Per tutta risposta l'ex leader di An ha chiesto ieri le dimissioni dal partito di tutti gli indagati. L'intervista ad ALFREDO MANTOVANO

Mantovano_R375.jpg (Foto)

Nel Popolo della Libertà la tensione continua a salire. Domenica, dal convegno dei circoli di Nuova Italia a Orvieto, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano aveva risposto alle accuse del finiano Granata sulla scelta di negare la protezione al pentito Gaspare Spatuzza: «Sono dichiarazioni di una gravità assoluta - aveva dichiarato l’On. Mantovano -. Da esponente del governo, ma soprattutto da componente della Camera dei Deputati chiedo al presidente della Camera Gianfranco Fini che, in avvio della prossima seduta che lui presiederà, dica qualcosa sul punto. Lo esigo in base alla mia storia personale e alla vicinanza allo stesso Fini».

Nella giornata di ieri ci si attendeva una risposta dell’ex leader di An, che però in serata ha rincarato la dose, intervenendo a una convention di Generazione Italia: «Quando si pone la questione morale non si può essere considerati dei provocatori e non si può reagire con anatemi o minacciando espulsioni che non appartengono alla storia di un grande partito liberale di massa». IlSussidiario.net ne ha voluto discutere con l’On. Mantovano.

Da Fini non sono giunte le risposte che si attendeva?

No, né in forma pubblica, né in forma privata. La politica è fatta di gesti istituzionali, ma non solo, ci dovrebbe essere anzitutto un profilo umano, di amicizia. Ciò che infatti più mi spiace, al di là delle considerazioni politiche, è l’aspetto umano. Penso che Fini mi conosca, anzi ne sono certo, conosce il lavoro che facevo prima di iniziare l’attività politica e ha potuto apprezzarmi negli anni in cui sono stato al suo fianco a occuparmi di giustizia.

Facciamo un passo indietro: come mai il Pdl è arrivato a questo punto? Chi ha maggiori responsabilità tra Berlusconi, Fini e rispettivi “falchi” e “colombe”?

Ho smesso di fare il giudice da diverso tempo. Non voglio attribuire né colpe, né concorsi di colpa.

Al di là dei colpevoli, una soluzione a questo punto è ancora possibile?


 


COMMENTI
27/07/2010 - CHI GIOCA CON LA GIUSTIZIA PRIMA POI SI FA MALE (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Abbiamo perso il buon senso ed anche moltissimi Giudici sono fuori dalla moderazione e dal buon senso dei ragionameti e dei comportamenti.Tutto ciò crea un enorme disagio tra tutti gli operatori del diritto e tra la popolazione che ogni giorno a che fare con quella giustizia che sa più di corruzione intima e fradicia che di incompetenza tanto che sembra di vivere in un tempo in cui la giustizia era solamente un mezzo di repressione come lo fu nei paesi oltrecortina . Non illudiamoci . Ricordiamo Cicerone quando pressochè al termine della repubblica e dei suoi successi con la toga nel 'De Officis ' scrisse, in sintesi, che non vi è persona più vigliacca di colui che commette reati sapendo di non poter essere punito. E' facile capire a chi si riferiva . Il momento è assolutamente quello : la fine della Repubblica perchè in ogni livello assistiamo ad una gestione della Giustizia improbabile e soprattutto con delle decisioni che sono palesemente ingiuste ed appaiono anche farlocche . A danno di chi e per quale ragione non si capisce se non per distruggere la democrazia o il senso della libertà che è soprattutto data dalla tutela degli onesti. Per poi avere che cosa ? Di questo genere di giustizia la gente è stanca e soffre in silenzio e cerca di sopportare ; ma non illudiamoci che questo sistema possa durare ancora a lungo. Basta una scintilla a volte ; la storia ce lo insegna.