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SCENARIO/ Mantovano (Pdl): Fini lasci Di Pietro e torni con Berlusconi

Pubblicazione:martedì 27 luglio 2010

Mantovano_R375.jpg (Foto)



Io faccio voto perché ci sia una pace vera. Non possiamo permetterci né guerre, né tregue. La pace, per essere degna di questo nome, non deve basarsi però sull’eliminazione delle distinzioni o delle differenze, ma sull’individuazione degli strumenti che le facciano manifestare e confrontare. L’importante è che poi ci siano delle sintesi vincolanti per tutti, anche se personalmente non si condividono del tutto.

E se la pace non si riuscisse a raggiungere?


L’alternativa non può essere una tregua di sfiancamento, non possiamo permetterci di andare avanti in questo modo. L’unica alternativa è una risoluzione consensuale in tempi rapidi. La gente ci ha votato per governare, non per polemizzare.

Questo governo potrebbe rimanere in piedi anche senza Fini?

Mi fermo un passo prima, alla speranza di poter rispettare per intero il mandato degli elettori che ci hanno votato, uniti.

Se, come spiegava prima, le differenze non sono un problema, cosa rinfaccia alla minoranza finiana?

Accade sempre più spesso che le distinzioni di cui le parlavo oltrepassino le sedi nelle quali si manifestano, per approdare in Parlamento o sui media, contribuendo così a dare l’immagine di un partito senza linea, nel quale tutto ciò che viene deciso viene immediatamente contraddetto. Così non si va lontano. Alcune questioni sono poi evidentemente strumentali alla lotta interna.

Ci faccia un esempio.


 

 

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COMMENTI
27/07/2010 - CHI GIOCA CON LA GIUSTIZIA PRIMA POI SI FA MALE (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Abbiamo perso il buon senso ed anche moltissimi Giudici sono fuori dalla moderazione e dal buon senso dei ragionameti e dei comportamenti.Tutto ciò crea un enorme disagio tra tutti gli operatori del diritto e tra la popolazione che ogni giorno a che fare con quella giustizia che sa più di corruzione intima e fradicia che di incompetenza tanto che sembra di vivere in un tempo in cui la giustizia era solamente un mezzo di repressione come lo fu nei paesi oltrecortina . Non illudiamoci . Ricordiamo Cicerone quando pressochè al termine della repubblica e dei suoi successi con la toga nel 'De Officis ' scrisse, in sintesi, che non vi è persona più vigliacca di colui che commette reati sapendo di non poter essere punito. E' facile capire a chi si riferiva . Il momento è assolutamente quello : la fine della Repubblica perchè in ogni livello assistiamo ad una gestione della Giustizia improbabile e soprattutto con delle decisioni che sono palesemente ingiuste ed appaiono anche farlocche . A danno di chi e per quale ragione non si capisce se non per distruggere la democrazia o il senso della libertà che è soprattutto data dalla tutela degli onesti. Per poi avere che cosa ? Di questo genere di giustizia la gente è stanca e soffre in silenzio e cerca di sopportare ; ma non illudiamoci che questo sistema possa durare ancora a lungo. Basta una scintilla a volte ; la storia ce lo insegna.