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SCENARIO/ Mantovano (Pdl): Fini lasci Di Pietro e torni con Berlusconi

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Faccio parte dell’ufficio di presidenza del Pdl e ricordo benissimo che alla vigilia delle Regionali, il presidente del partito, nonché Presidente del Consiglio, era assolutamente contrario a qualsiasi accordo con l’Udc. Dopo una lunga discussione, si decise di valutare le alleanze caso per caso.
Un altro esempio? Un paio di mesi fa sul testo delle intercettazioni trovammo un punto di sintesi condiviso anche dai finiani, che dopo qualche settimana tornarono comunque a rimettere tutto discussione.
Non mi sembra, in pratica, quel “partito sudamericano” che qualche esponente si diverte a dipingere.

Seguendo il suo ragionamento al Pdl serve un chiarimento immediato e l’unica alternativa alla pace duratura sarebbe la scissione. La formalizzazione delle correnti non potrebbe essere un compromesso accettabile per rimanere uniti?

No, formalizzare le componenti interne significherebbe costituire dei nuovi partiti all’interno del Pdl. Fruire della ricchezza di posizioni non sovrapponibili, come avviene nei più grandi partiti d’Occidente (il partito conservatore inglese o quello repubblicano degli Stati Uniti) significherebbe invece prendere atto di una realtà che ormai non si può più negare.

(Carlo Melato)



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COMMENTI
27/07/2010 - CHI GIOCA CON LA GIUSTIZIA PRIMA POI SI FA MALE (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Abbiamo perso il buon senso ed anche moltissimi Giudici sono fuori dalla moderazione e dal buon senso dei ragionameti e dei comportamenti.Tutto ciò crea un enorme disagio tra tutti gli operatori del diritto e tra la popolazione che ogni giorno a che fare con quella giustizia che sa più di corruzione intima e fradicia che di incompetenza tanto che sembra di vivere in un tempo in cui la giustizia era solamente un mezzo di repressione come lo fu nei paesi oltrecortina . Non illudiamoci . Ricordiamo Cicerone quando pressochè al termine della repubblica e dei suoi successi con la toga nel 'De Officis ' scrisse, in sintesi, che non vi è persona più vigliacca di colui che commette reati sapendo di non poter essere punito. E' facile capire a chi si riferiva . Il momento è assolutamente quello : la fine della Repubblica perchè in ogni livello assistiamo ad una gestione della Giustizia improbabile e soprattutto con delle decisioni che sono palesemente ingiuste ed appaiono anche farlocche . A danno di chi e per quale ragione non si capisce se non per distruggere la democrazia o il senso della libertà che è soprattutto data dalla tutela degli onesti. Per poi avere che cosa ? Di questo genere di giustizia la gente è stanca e soffre in silenzio e cerca di sopportare ; ma non illudiamoci che questo sistema possa durare ancora a lungo. Basta una scintilla a volte ; la storia ce lo insegna.