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IL CASO/ Del Noce spiega perché il comunista Vendola è il "becchino" degli operai

Per capire il fenomeno Nichi Vendola è utile andarsi a rileggere  Augusto Del Noce, che diagnosticò nei minimi particolari il destino della sinistra italiana post-gramsciana. L'analisi di MARCO COBIANCHI

NichiVendola_R375.jpg (Foto)

Se Augusto Del Noce fosse ancora vivo si stupirebbe di come tutte le sue previsioni sul destino della sinistra italiana siano riuscite a condensarsi nell’azione politica di una sola persona. Per capire Nichi Vendola bisogna, infatti, leggere il più importante filosofo cattolico del '900 italiano che nel suo Il suicidio della rivoluzione (1978) diagnosticò nei minimi particolari il destino della sinistra italiana post-gramsciana. Attraverso Il suicidio della rivoluzione si può quindi leggere l’ultima intervista del candidato leader del centrosinistra (Libero, 21 luglio).

La prima evoluzione della sinistra, disse Del Noce, sarebbe stata quella del libertinismo (da intendersi nel senso di massimo permissivismo morale) come conseguenza di una concezione della storia in termini di “emancipazione” da un passato “oscurantista”. Del Noce inseriva addirittura de Sade tra gli antesignani della sinistra. Nichi Vendola è, in questo senso, perfetto: è orgogliosamente (anche se non ostentatamente) gay, è a favore dell’adozione da parte dei singles, dell’aborto, del divorzio, dell’eutanasia e dei matrimoni omosessuali.

Sono posizioni condivise da tutta la sinistra (che, infatti, ha espulso l’unica “oscurantista” che le contestava, Paola Binetti) ma in lui assumono un rilievo maggiore che caratterizzano la sua figura pubblica al punto da sostenere che “l’Italia è pronta per un premier gay”. E tra le tante critiche che Vendola rivolge alla sinistra, la più interessante è proprio quella di “non avere inteso la trasformazione del paesaggio sociale italiano”, cioè di essere dietro al popolo e non davanti per poterlo guidare verso il progresso (quello di “guidare” il popolo è un’ossessione tipicamente gramsciana).

Sempre Del Noce sosteneva, seguendo in questo Gramsci, che il legame con il popolo sarebbe avvenuto attraverso l’appropriazione dell’unica radice culturale che lo ha formato nel corso dei secoli, ovvero il cattolicesimo.

Nichi Vendola ha intitolato l’aeroporto pugliese a Karol Wojtyla nonostante in tutti i suoi pronunciamenti e in tutte le sue encicliche Giovanni Paolo II abbia ribadito il modo determinato l’opposizione della Chiesa e della morale cattolica a tutte le battaglie con le quali Nichi Vendola caratterizza la propria azione politica. Sarebbe un errore pensare che Vendola intitoli l’aeroporto (!) a Wojtyla per banale populismo. Non è (solo) questo. È il tentativo di collegarsi alla cultura popolare assumendone i simboli e, in modo caotico, i valori purificandoli da ogni riferimento trascendente e trasformati, dice Del Noce, in “strumenti per l’accrescimento del nostro tono vitale”.


 


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COMMENTI
29/07/2010 - Del Noce e Gramsci (attilio sangiani)

In un opuscolo,che Del Noce mi donò con dedica,ricorda che Gramsci profetizzò che i cattolici (c.d. democratici ) avrebbero fatto da "apripista" alla rivoluzione comunista. Intanto,però, ( commenta Del Noce )la Rivoluzione avrebbe maturato la metamorfosi libertina,come era già evidente,tanto che il P.C.I. era diventato,anche con Berlinguer,un "partito radicale di massa",approvando le leggi di divorzio,aborto,..... La sempre più minuscola pattuglia di ex democristiani della corrente di base,rimasti come "adulti" nel PD attuale rende attuale la profezia di Gramsci. Sarà grazie a loro se la sinistra "libertina" riprenderà il potere. Vendola ci conta: non per niente è corregionale di Aldo Moro.....

 
29/07/2010 - IL BECCHINAGGIO E' UN MESTIERE DEGLI SFRUTTATORI (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

A mia memoria non ricordo che quando ha governato la sinistra gli operai abbiano mai avuto almeno un aumento di stipendio . Per non far saltare gli equilibri e per mantenere la sensazione del buon governo la CGIL ha sempre tenuto calmi gli operai tanto che la grande industria quasi quasi preferiva la sinistra a Berlusconi in cui poi la CGIL avrebbe organizzato il caos sindacale. Condivido l'articolo perchè è noto che la sinistra ed i suoi politici ed amministratori , per creare a se stessi un seguito ed una credibilità , non hanno mai saltato una processione o un pellegrinaggio. E' una farsa tesa ad ingannare elettoralmente anche i preti .E' inconciliabile predicare l'ateismo , l'aborto e quant'altro da iun lato e dall'altro seguire le prediche dei sacerdoti. Vendola e company sono dei campioni di libertà camaleontica . Il brutto è che a questo sistema fanno da contraltare molti magistrati sui quali andrebbe eseguito un dossieraggio sul loro operato ,guidato da qualche giornale (in quanto non potrebbe non essere gigantesco), da portare al vaglio della Corte Internazionale per i crimini contro l'Umanità . Avv. Giuseppe Pigliapoco - Macerata