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IL CASO/ Del Noce spiega perché il comunista Vendola è il "becchino" degli operai

NichiVendola_R375.jpg (Foto)



“La fede mi sta aiutando molto a vincere la paura e a non farmi fuggire davanti ai miei doveri”, ha detto nell’intervista a Libero. Doveri che s’impongono a causa della “fatalità dei processi politici e sociali”. Nota bene: nel lessico vendoliano “destra” è sinonimo di “antico”, “passato”, “tradizionale”, cioè “nemico” del suo “progresso” (“vecchie liturgie” definì i rapporti interni al Pd). Progresso che irromperà come una “eruzione di buona politica” che “manda all’aria i piani sempre uguali a sé stessi” come ha fatto il vulcano islandese Eyjafjallajokull in primavera quando sconvolse il traffico aereo mondiale “facendo perdere milioni e milioni di euro ai vettori”, disse con soddisfazione. Al vulcano Eyjafjallajokull ha così intitolato le sue “Fabbriche”.

Ci sarebbe da chiedersi come mai, anche da parte di tanti cattolici impegnati in politica, c’è attenzione verso il “fenomeno” Vendola. Qui entra in gioco un'altra posizione caratterizzante del profilo politico di Vendola, l’interclassismo. Giuseppe Riconda nella postfazione a Il suicidio della rivoluzione (Aragno, 2004) spiega che “l’interclassismo, che equivale al disconoscimento della realtà delle classi, ha come conseguenza la perdita del contatto con la società storica in cui si deve operare e importa che si instauri un rapporto totalizzante ed esclusivo con la dimensione ecclesiastica. In tale situazione si forma il partito cattolico che spinge l’unità di politica e religione al punto da risolvere la religione in un momento dell’attività politica fino a considerare la religione quale 'pilastro della società' ed esaurirla in questa funzione”.

 

I cattolici democratici possono tranquillamente stare con Vendola perché non rinnega affatto (anzi) la religione come “pilastro della società”, a patto che nulla abbia a che fare con l’azione politica. Un interclassismo evidente anche nelle parole di Vendola. Alla domanda su quale sia il suo universo sociale di riferimento la risposta non poteva che essere un guazzabuglio: “I precari, la giovane classe operaia, il popolo delle partite Iva, il sistema d’impresa, il mondo dei ricercatori”.

La domanda logica da farsi è, a questo punto, una sola: se la rivoluzione si suicida, Vendola ne è il becchino?

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COMMENTI
29/07/2010 - Del Noce e Gramsci (attilio sangiani)

In un opuscolo,che Del Noce mi donò con dedica,ricorda che Gramsci profetizzò che i cattolici (c.d. democratici ) avrebbero fatto da "apripista" alla rivoluzione comunista. Intanto,però, ( commenta Del Noce )la Rivoluzione avrebbe maturato la metamorfosi libertina,come era già evidente,tanto che il P.C.I. era diventato,anche con Berlinguer,un "partito radicale di massa",approvando le leggi di divorzio,aborto,..... La sempre più minuscola pattuglia di ex democristiani della corrente di base,rimasti come "adulti" nel PD attuale rende attuale la profezia di Gramsci. Sarà grazie a loro se la sinistra "libertina" riprenderà il potere. Vendola ci conta: non per niente è corregionale di Aldo Moro.....

 
29/07/2010 - IL BECCHINAGGIO E' UN MESTIERE DEGLI SFRUTTATORI (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

A mia memoria non ricordo che quando ha governato la sinistra gli operai abbiano mai avuto almeno un aumento di stipendio . Per non far saltare gli equilibri e per mantenere la sensazione del buon governo la CGIL ha sempre tenuto calmi gli operai tanto che la grande industria quasi quasi preferiva la sinistra a Berlusconi in cui poi la CGIL avrebbe organizzato il caos sindacale. Condivido l'articolo perchè è noto che la sinistra ed i suoi politici ed amministratori , per creare a se stessi un seguito ed una credibilità , non hanno mai saltato una processione o un pellegrinaggio. E' una farsa tesa ad ingannare elettoralmente anche i preti .E' inconciliabile predicare l'ateismo , l'aborto e quant'altro da iun lato e dall'altro seguire le prediche dei sacerdoti. Vendola e company sono dei campioni di libertà camaleontica . Il brutto è che a questo sistema fanno da contraltare molti magistrati sui quali andrebbe eseguito un dossieraggio sul loro operato ,guidato da qualche giornale (in quanto non potrebbe non essere gigantesco), da portare al vaglio della Corte Internazionale per i crimini contro l'Umanità . Avv. Giuseppe Pigliapoco - Macerata