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PDL/ Pronto documento politico contro Fini e le sue truppe

SCONTRO BERLUSCONI-FINI - PRONTO DOCUMENTO POLITICO: Il divorzio tra Berlusconi e Fini sembra sempre più vicino

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SCONTRO BERLUSCONI-FINI - PRONTO DOCUMENTO POLITICO: Il divorzio tra Berlusconi e Fini sembra sempre più vicino. Dopo una lunga fase logorante di attacchi reciproci e delegittimazioni i due co-fondatori si sono ritrovati a un punto di non ritorno.

L'intervista di Fini al Foglio ("Resettiamo tutto, senza fraintendimenti") non sembra in grado di risolvere la situazione. Le pratiche di divorzio sembrano infatti ben avviate. Dopo una lunga notte di discussioni nel quartier generale berlusconiano sarebbe stato redatto un documento politico, la cui premessa sarebbe: "Non ci sono piu' le condizioni per restare nella stessa casa".

Il documento dovrebbe essere portato questa sera all'ufficio di presidenza e verrà esaminato nei dettagli in un nuovo vertice nel quale parteciperanno coordinatori e i capigruppo di via dell'Umiltà.

I finiani Bocchino, Granata e Briguglio, rischiano invece l'espulsione in nome dell'all'articolo 48 dello Statuto del Pdl.

I giornali iniziano a ipotizzare alcuni nomi pronti a seguire il Presidente della Camera: Bocchino, Briguglio, Granata, Raisi, Barbareschi, Proietti, Divella, Buonfiglio, Barbaro, Siliquini, Perina, Angela Napoli, Bellotti, Di Biagio, Lo Presti, Scalia, Conte, Della Vedova, Urso e Tremaglia. Tra i probabili: Esti, Bongiorno, Paglia, Lamorte, Rubens, Menia, Angeli, Ronchi, Moffa, Cosenza, Patarino.

 



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COMMENTI
29/07/2010 - fronda antica (attilio sangiani)

è sbagliato credere che la fronda di Fini sia recente,alimentata dalla c.d."questione morale" o da concorrenza interna al partito. In realtà è molto antica e riguarda punti qualificanti del PdL. Valga il vero: 1)quando venne chiesto il referendum sulla legge 40/04 Fini raccomandò di abrogarne alcune norme qualificanti,così da svuotare la legge stessa ; quando si cominciò a discutere la legge sul "fine vita" ed il relatore insistette sul punto di considerere alimentazione ed idratazione semplici cure alla persona da non interrompere mai,Fini si levò a domandarsi se,a questo punto,il progetto del PdL non fosse da "Stato etico".quando,invece,si trattava di riconoscere un legge etica naturale universale, ( "non uccidere un innocente" )e non "creare" una norma in contrasto con la la legge morale naturale. Semmai proprio Fini proveniva da una cultura ( quella fascista) da autentico "Stato Etico". Quando il Governo sottopose al Capo dello Stato un decreto legge per salvare Eluana Englaro da morte certa comminata per via giudiziaria,Fini non fece nulla per convincere Napolitano. Si tratta,quindi,di un conflitto radicato su basi valoriali e non tanto su fatti contingenti o caratteriali. Se Berlusconi pensa di espellere Fini,a mio parere dovrebbe ben evidenziare le ragioni,per non perdere il sostegno dell'elettorato cattolico.