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PDL/ Fini: Berlusconi mi ha espulso dal partito, ma non mi dimetto da Presidente della Camera

CONFERENZA STAMPA DI FINI: Nessuna risposta alle domande dei giornalisti, solo una dichiarazione breve, letta piuttosto in fretta. Il Presidente della Camera ha risposto al documento del Pdl che ieri lo ha sfiduciato

fini_gianfranco1R375_22mag09.jpg (Foto)

CONFERENZA STAMPA DI FINI: Nessuna risposta alle domande dei giornalisti, solo una dichiarazione breve, letta piuttosto in fretta. Il Presidente della Camera risponde a tono al documento del Pdl che ieri lo ha sfiduciato. "La concezione non propriamente liberale della democrazia che l'On. Berlusconi dimostra di avere si legge anche per l'invito a dimettermi da Presidente della Camera. Ovviamente non darò le dimissioni perché il presidente della Camera deve garantire il parlamento e non la maggioranza che lo ha eletto".

Fini ha poi posto l'accento sulla legalità "intesa come lotta al crimine, ma anche come "etica pubblica" anche per " onorare il patto con i milioni di elettori del Pdl onesti che non capiscono perché in questo partito il garantismo, valore sacrosanto, significhi troppo spesso impunità".

Prima di concludere e lasciare l'Hotel Minerva, Gianfranco Fini ha voluto ringraziare i parlamentari del Pdl che porteranno avanti iniziative di protesta contro questa "vera e propria espulsione": "Sono donne e uomini liberi che sosteranno il governo, ma che non esiteranno a contrastare scelte ingiuste o lesive dell'interesse generale".

"Continueremo - ha detto in conclusione Fini - a preservare i valori autenticamente liberali e riformisti del Pdl e a costruire un futuro di libertà per l'italia"



 


COMMENTI
31/07/2010 - Un augurio di buon lavoro. (Giuseppe Crippa)

A questi deputati e senatori che, legati da una amicizia cementata da anni di storia comune, affrontano una nuova avventura dall’esito non prevedibile, mettendo a rischio (di qui a tre anni o di qui a tre mesi, chissà…) il loro “posto di lavoro” che sappiamo essere lautamente pagato, va la mia simpatia umana (cosa ben diversa dal consenso politico), ed il mio augurio di operare in Parlamento in modo coerente a quanto hanno fatto finora.