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MANOVRA/ Vasco Errani: Berlusconi ci ascolti, il federalismo "alla Tremonti" ci ammazza

Vasco Errani e Giulio Tremonti (Foto: Imagoeconomica) Vasco Errani e Giulio Tremonti (Foto: Imagoeconomica)

 

Io dico che ci vuole prima di tutto il rispetto delle istituzioni, e chi ha ruoli istituzionali deve rispettarle. La propaganda, le polemiche e gli insulti sono un grave danno per il Paese. La diversità di posizioni, come abbiamo detto in un comunicato, non può pregiudicare la leale collaborazione istituzionale. Che da parte nostra non è mai mancata.

 

Ieri il ministro Fitto ha convocato per domani la Conferenza unificata Stato-Regioni, alla quale sarà presente il ministro Tremonti. Ordine del giorno, la manovra. Siete soddisfatti?

 

Assolutamente no. Non è l’incontro che avevamo chiesto. La convocazione della Conferenza unificata per l’espressione del parere sulla manovra non risolve in alcun modo la questione posta dalle Regioni e dalle autonomie locali. Noi abbiamo chiesto un incontro politico, ci rispondono con la convocazione delle autonomie locali per un parere sul Decreto 78 (la manovra finanziaria, ndr) che guarda caso non prevede la presenza di Berlusconi. Ma era stato proprio il presidente del Consiglio, dall’America latina, a dire «ci penso io». Quindi la nostra richiesta è ancora aperta, perché non è stata in alcun modo soddisfatta. In ogni caso valuteremo oggi in Conferenza delle Regioni cosa fare rispetto a tale convocazione.

 

Da parte vostre non c’è un po’ di autocritica, soprattutto sugli sprechi del Sud?

 

Autocritica? Facciamo addirittura un passo avanti. Invece di fare propaganda, proponiamo di andare alla sostanza, costruendo una commissione per verificare la possibilità di ottimizzare, qualificandola, la spesa pubblica e il buon funzionamento a tutti i livelli della macchina amministrativa. La proposta di Regioni, Province e Comuni è di punire gli sprechi, partendo dai Comuni per arrivare fino al governo centrale. Non ci sono enti virtuosi ed enti cattivi. La realtà è fatta di comportamenti più o meno virtuosi a tutti i livelli. Occorre un sistema capace di scoraggiare e punire gli sprechi, ma anche di premiare il buon uso delle risorse.

 

Cosa pensa dell’ultima Relazione sul federalismo fiscale presentata dal governo?

 

Vi sono contenuti giudizi sui governi territoriali che non condividiamo in quanto liquidatori. Dopodiché è un grave errore introdurre il federalismo fiscale in opposizione a Comuni, Province e Regioni. I primi fautori del federalismo siamo noi, ma chiediamo il rispetto della legge 42 che va applicata nella sua interezza. Smettiamola, per favore, di andare avanti «a foglia di carciofo», perché si rischia di incrementare il caos e di non capire più nulla.

 

Qualcuno ha espresso dei dubbi su come Confindustria ha raggiunto l’accordo sulla manovra, con telefonate che si potrebbero definire irrituali. La preoccupa questo modo di procedere?

 

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