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Politica

MANOVRA/ Nessun accordo tra Regioni e Governo. Errani: "siamo preoccupati, informeremo Napolitano"

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Il governo in mattinata aveva voluto spiegare che la manovra ''sarà oggetto di necessaria e responsabile richiesta di fiducia, tanto al Senato quanto alla Camera, trattandosi di un provvedimento fondamentale per la stabilità finanziaria del nostro Paese. I saldi della manovra erano, sono e saranno intangibili''.

"Da parte del Governo c’è il massimo impegno nella possibile congiunta ricerca dei termini di effettività, realizzabilità, sostenibilità dei piani di rientro. Va, comunque, premesso che la soluzione del problema non è soggettiva ma oggettiva, non è nella storia ma nel presente, ed il peso dei problemi ereditati non è un argomento per attenuare gli sforzi ma piuttosto per rafforzarli operativamente e immediatamente''.

A proposito di federalismo:  ''Già nella manovra - si legge nella nota - c’è una specifica normativa sui costi standard. Il decreto applicativo della legge-delega sul federalismo fiscale in materia di federalismo regionale può essere presentato, discusso ed approvato entro l’anno e dunque prima dell’entrata in vigore della manovra. Resta fermo l’impegno del Governo a discutere con le Regioni sulla applicazione della manovra nella sua parte pattizia".

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