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Politica

SCENARIO/ 1. Sansonetti: ecco perchè i "poteri forti" vogliono far fuori Berlusconi e Vendola

La frattura interna al Pdl sembra davvero irreversibile, al centro l’Udc sembra aver raffreddato gli entusiasmi da “terzo polo”, mentre il centrosinistra è ancora al bivio. L'analisi del quadro politico di PIERO SANSONETTI

VendolaBerlusconi_R375.jpg(Foto)

La distanza tra Berlusconi e Fini è ormai un abisso incolmabile anche agli occhi dei “pontieri” più ottimisti. La bufera che si è scatenata grazie allo scandalo della casa monegasca di Fini, le richieste rivolte al Presidente della Camera da parte dei berlusconiani e le minacce dei futuristi di “alleanze inedite” o di sorprese sul conflitto di interessi fanno capire che la rottura è davvero irreversibile.

Al centro, intanto, l’Udc sembra aver raffreddato i primi entusiasmi da “terzo polo” dopo le aperture alle coppie di fatto del finiano-radicale Della Vedova, mentre il centrosinistra è ancora fermo al bivio: prepararsi al voto come vorrebbe di Pietro o sperare, come fa Bersani, in un governo di larghe intese che chiuda per sempre l’era Berlusconi?

«Il quadro sarà anche confuso - dice Piero Sansonetti a IlSussidiario.net -, ma ciò che sappiamo per certo è che alle ultime elezioni gli italiani hanno preferito Berlusconi a Veltroni e Bertinotti. In caso di crisi l’unica ipotesi legittima è quella del voto. Governi tecnici, o di emergenza nazionale, che escludano Berlusconi e comprendano tutti gli altri, porterebbero al rovesciamento del verdetto elettorale».

Chi sostiene queste ipotesi parla però di emergenza nazionale e di una legge elettorale da cambiare assolutamente…

Non c’è nessuna emergenza, dopo le elezioni la nuova maggioranza potrà scegliere se cambiare la Costituzione o la legge elettorale. Aggiungo: gli ultimi ribaltoni a cui abbiamo assistito erano criticabili, ma legittimi, perché messi in atto da deputati che erano state eletti a uno a uno. In un Parlamento di “nominati”, come quello che abbiamo oggi, la situazione invece è molto diversa.
Devo poi registrare un curioso rovesciamento di posizioni tra la sinistra moderata e quella radicale.

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COMMENTI
18/08/2010 - casino'/2 (giorgio cordiero)

Già perchè Luca, Sergio &c adesso sono una multinazionale-transnazionale, quindi il raffreddore, o l'influenza ,se preferite, si diffondono da e per gli stati uniti, che, volenti o nolenti sono ancora la prima economia americana. Questo nuovo equilibrio rompe pesantemente gli strumenti musicali ai concertisti che vorrebbero esibirsi in tutto il mondo, opponendo il connubio vieille europe/New American world alla deinastia dei MIng. La cina non sta mica a gurdare poichè già tiene in pungno gli Usa , detenendone il debito pubblico, poi contribuisce ai vari attacchi speculativi in giro per il mondo (euro compreso) attraverso fondi più o meno sovrani...Nemmeno gli arabi se ne stanno buoni, ma negli ultimi anni occorre dire che se il mercato non fosse stato sostenuto anche da loro...saremmo già tutti comodamente seduti in una bella Topolino...altro che Panamera. In mezzo a tutti questi disegni Silvio e Gianfranco si prendono a botte...ma si facciano furbi ed invece che pensare a fare crescere i rapanelli nel loro giardino, pensino al bene comune. Devo dire che Silvio un po' lo fa.

 
18/08/2010 - casino' royale (giorgio cordiero)

I giochi stanno per riaprirsi nell'ormai consueto teatrino della politica italiana. L'ingovernabilità dell'italia di mussolinaiana memoria si ripropone puntualmente nella piccola provincia europea. Questo accade alla prima eruzione cutanea, ma facciamo un analisi politologica, o almeno proviamo a farne una. Sansonetti afferma ciò che molti (me incluso) affermiamo fin da prima delle "idi di marzo", allorchè cominciarono le schermaglie tra il cavaliere Silvio ed il Delfino (ex post mortem) Gianfranco. le domande da farsi sono. A)Perchè Fini ha iniziato a rompere le uova (sia quelle dentro che quelle fuori del paniere) a Berlusconi? Risposta -si è visto soffocato in un gioco che non poteva reggere -Spinto dai suoi contro il federalismo che vede come una catastrofe antinazionalista ed antimeridionalista -IL discorso parte da lontano, dal 2006 , quando Montezemolo, proprio al meeting di Rimini cominciò a fare politica "attiva", facendo il marchettaro con quella parte di Forza Italia che cercava nuovi matrimoni e "spazi" oltre a quelli che Silvio concedeva. Tutto ciò avvenne proprio nel giorno della comunicazzione della fusione tra Sanpaolo ed Intesa...ricordate? B)i poteri forti della "tecnocrazie europea" sono davvero interessati alle vicende politichè italiane Risposta: Si nella misura in cui possono mettere loro "prefetti" a comandare , o a cercare di influenzare la provincia, ma più che di Europa si dovrebbe parlare di panamerica.