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SCENARIO/ 1. Sansonetti: ecco perchè i "poteri forti" vogliono far fuori Berlusconi e Vendola

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La sinistra estrema è sempre stata favorevole al proporzionale e alla democrazia parlamentare, fino a quando, un bel giorno, la sinistra moderata spiegò a tutti che la democrazia vera era quella “di mandato”, maggioritaria. Su queste basi nacque il Pd.

Oggi invece?


La sinistra radicale andrebbe volentieri al voto con questa legge, ma secondo quella moderata non si può più fare. Il motivo di questo cambio repentino d’idee è però evidente. La sinistra radicale ha un leader ad hoc che vincerebbe le primarie e potrebbe duellare ad armi pari con Berlusconi: Nichi Vendola. La sinistra moderata invece è senza leader e porta avanti un’“ideologia variabile” grazie alla quale si affermano grandi valori che si possono cambiare in base alle circostanze.
Era intuibile che il Pd provasse a rimandare le primarie, ma devo dire che fa un certo effetto vedere Bersani aprire al “governo Tremonti” o Grillo auspicare la leadership di Montezemolo. In entrambi i casi si verificherebbe la “svolta a destra”.

Cosa intende?

Non è un mistero che l’attuale ministro dell’Economia è il leader di centrodestra più legato a una politica rigorista di destra e che Montezemolo è l’ex capo di Confidustria e della Fiat. Sarebbe una consegna del potere, senza mediazioni, a quello che un tempo avrei chiamato il “patronato”. Leggermente diversa l’ipotesi di un governo tecnico affidato a Draghi, un economista di centro associabile a entrambi i poli, ma sicuramente più a sinistra di Berlusconi.
In ognuno dei tre casi, a mio avviso, stiamo comunque parlando di opzioni antidemocratiche, anche se gradite ai poteri forti.

Lei non sembra credere al ritornello secondo il quale i poteri forti non esistono più: “la magistratura non è quella di Tangentopoli, la Fiat non è quella degli anni d’oro, Montezemolo non è Cuccia”…

Certo che i poteri forti esistono e che cercano di influenzare la politica. Forse l’Italia non interessa più alla Cia e agli americani, ma alla tecnocrazia europea sì.

Non darà ragione al ministro Sacconi che giorni fa puntava il dito contro quel “coacervo di forze” che rema contro il Governo?




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COMMENTI
18/08/2010 - casino'/2 (giorgio cordiero)

Già perchè Luca, Sergio &c adesso sono una multinazionale-transnazionale, quindi il raffreddore, o l'influenza ,se preferite, si diffondono da e per gli stati uniti, che, volenti o nolenti sono ancora la prima economia americana. Questo nuovo equilibrio rompe pesantemente gli strumenti musicali ai concertisti che vorrebbero esibirsi in tutto il mondo, opponendo il connubio vieille europe/New American world alla deinastia dei MIng. La cina non sta mica a gurdare poichè già tiene in pungno gli Usa , detenendone il debito pubblico, poi contribuisce ai vari attacchi speculativi in giro per il mondo (euro compreso) attraverso fondi più o meno sovrani...Nemmeno gli arabi se ne stanno buoni, ma negli ultimi anni occorre dire che se il mercato non fosse stato sostenuto anche da loro...saremmo già tutti comodamente seduti in una bella Topolino...altro che Panamera. In mezzo a tutti questi disegni Silvio e Gianfranco si prendono a botte...ma si facciano furbi ed invece che pensare a fare crescere i rapanelli nel loro giardino, pensino al bene comune. Devo dire che Silvio un po' lo fa.

 
18/08/2010 - casino' royale (giorgio cordiero)

I giochi stanno per riaprirsi nell'ormai consueto teatrino della politica italiana. L'ingovernabilità dell'italia di mussolinaiana memoria si ripropone puntualmente nella piccola provincia europea. Questo accade alla prima eruzione cutanea, ma facciamo un analisi politologica, o almeno proviamo a farne una. Sansonetti afferma ciò che molti (me incluso) affermiamo fin da prima delle "idi di marzo", allorchè cominciarono le schermaglie tra il cavaliere Silvio ed il Delfino (ex post mortem) Gianfranco. le domande da farsi sono. A)Perchè Fini ha iniziato a rompere le uova (sia quelle dentro che quelle fuori del paniere) a Berlusconi? Risposta -si è visto soffocato in un gioco che non poteva reggere -Spinto dai suoi contro il federalismo che vede come una catastrofe antinazionalista ed antimeridionalista -IL discorso parte da lontano, dal 2006 , quando Montezemolo, proprio al meeting di Rimini cominciò a fare politica "attiva", facendo il marchettaro con quella parte di Forza Italia che cercava nuovi matrimoni e "spazi" oltre a quelli che Silvio concedeva. Tutto ciò avvenne proprio nel giorno della comunicazzione della fusione tra Sanpaolo ed Intesa...ricordate? B)i poteri forti della "tecnocrazie europea" sono davvero interessati alle vicende politichè italiane Risposta: Si nella misura in cui possono mettere loro "prefetti" a comandare , o a cercare di influenzare la provincia, ma più che di Europa si dovrebbe parlare di panamerica.