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Politica

SONDAGGI/ I numeri che condannano Fini: se oggi si votasse sparirebbe

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Oggi, l’elettorato italiano, compreso quello del PdL e dell’area ex-AN, ritiene in maniera plebiscitaria che dopo Tangentopoli, la situazione politica non sia cambiata o sia cambiata in peggio. Solo l’11% vede una situazione migliore di quella precedente al ’94. Significa come il livello della politica (e dei politici) sia considerato basso.

Nello stesso momento, solo Berlusconi viene visto come “un politico diverso dagli altri”, per il 33% fra tutti gli Italiani e per il 50% internamente al Pdl. Al contrario Fini, viene visto come gli altri dall’83%, valore che lo accomuna a Rutelli, Casini o Di Pietro. All’interno degli ex-An, prima di Fini - che prende solo l’11% - ci sono Berlusconi (46%), Bossi (36%), Bonino e Di Pietro (17%) e persino Casini (15%).

Inoltre, gli Italiani preferiscono un leader che abbia la “cultura del fare” tanto cara a Berlusconi, cioè preferiscono un leader che sappia di risolvere problemi piuttosto che prevederli (63% contro 28%). Quota invariata anche all’interno del Pdl.

Fini non nasconde di avere una visione a lungo termine e non si può dire che non lo abbia detto a chiare lettere anche in passato. Dal suo discorso al congresso di scioglimento di AN, nel marzo 2009: “Che il Pdl sia la capacità di dare le risposte e di individuare un progetto per l´Italia. (…) Noi dobbiamo immaginare l´Italia fra dieci o quindici anni. E siccome siamo forza di governo, dobbiamo cominciare a costruirla”. Ma questo non si tradurrebbe nell’immediato in preferenze elettorali.

Infine, non viene risolto il “problema” del Nord. Uno specifico studio effettuato da me proprio sul tema (tutti i dati citati sono verificabili sul sito della Presidenza del Consiglio www.sondaggipoliticoelettorali.it o liberamente scaricabili da www.analisipolitica.it) indica come nel Nord-Ovest la maggior possibilità di travaso di voti per Fini da un bacino potenziale a un elettorato “sicuro”, avvenga attraverso l’Udc. Non dagli indecisi, non dalla sinistra, ma soprattutto non dalla Lega, che è come è noto, sta erodendo da destra grosse quote di delusi Pdl, non esistendo più An in funzione di argine.