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SCENARIO/ Gasparri: ma quali dimissioni, ci basta che Fini voti con il Governo

Il fuoco incrociato tra berlusconiani e finiani continua, anche se le voci dei “pontieri”, iniziano a farsi sentire. Abbiamo fatto il punto della situazione con MAURIZIO GASPARRI

Gasparri_R375.jpg (Foto)

Il fuoco incrociato tra berlusconiani e finiani continua, anche se le voci dei “pontieri”, che sperano ancora in un miracoloso disgelo, iniziano a farsi sentire da entrambi i fronti. L’appello allo “spirito costruttivo” lanciato da Berlusconi è stato raccolto dalle colombe finiane che hanno posto però due condizioni al dialogo: stop alla campagna mediatica che si è abbattuta contro il Presidente della Camera e fine della pressione politica volta a ottenere le sue dimissioni.

«Non ho mai chiesto le dimissioni di Fini proprio perché non le ritengo fondamentali - dice a IlSussidiario.net il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri -. Ciò che conta davvero in questo momento è la coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori. Vedremo se quanti hanno ribadito la propria fedeltà al governo, seppur dopo scelte politiche diverse, sapranno dimostrarla sul campo».

Possiamo contarla tra le “colombe” berlusconiane che sperano ancora in una tregua?

Non so se ha senso parlare di tregua. Siamo stati eletti tutti sotto la stessa lista, “Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente”, con una legge che, tra l’altro, premia lo schieramento e i programmi, più che i singoli.  Non bisognerebbe dimenticarlo. Per quanto mi riguarda cerco di agire in maniera responsabile, senza dare pretesti a nessuno. Se questo significa fare la “colomba” ditelo voi...

I punti fermi del programma di governo rappresentano per voi il varco al quale aspettare “Futuro e Libertà”?


Non mi aspetto favori da nessuno, sta a loro essere coerenti con gli elettori su temi come giustizia, fisco, federalismo, sicurezza e famiglia. Se questo non dovesse accadere sarebbe un tradimento del mandato e si tornerebbe naturalmente al voto.

L’opposizione vi ricorda che questa decisione spetterebbe comunque a Napolitano…


 


COMMENTI
14/08/2010 - Siete arrivati alle comiche finali e i pagliacci? (Pasquale Incoronato)

Non più teatrino politico ma circo, con domatori senza cavalli e pagliacci in fuga. A questo si è ridotto il partito dell'Amore. Dimenticavo il mago Gasparri, che cerca di far scomparire la democrazia dentro un cilindro con il solito trucco della volontà elettorale. Ha forse dimenticato che con la legge porcellorum la maggioranza parlamentare NON rappresenta la maggioranza degli elettori? Ha forse dimenticato che gli eletti vengono scelti dalle segreterie di partito e non dai cittadini? Ha forse dimenticato che l'Italia ha un premier moralmente indegno di rappresentarci? Ha forse dimenticato che il suo compagno di squadra, quello che fa il mediano, pardon, il gesto del medio, é un estremista violento che un giorno sì e uno no minaccia guerre civili? Spero solo che la gente onesta, di destra, centro e sinistra, riesca a ripristinare le regole di una competizione politica corretta, riformando la legge elettorale, risolvendo il conflitto di interessi e rompendo il monopolio dell'informazione. Pasquale Incoronato, Berlino.

 
13/08/2010 - (testo completo) (celestino ferraro)

I DELUSI DI MARANELLO ... Questa è la lezione della storia, non è Berlusconi che congiura, Berlusconi è il principe che vorrebbero pugnalare. È lunga la storia, viene da lontano, come quella dei Pazzi di Firenze. Come fa il tradito a prevedere il tradimento? Se fosse possibile prevederlo ci sarebbe più il tradimento? Però l’uomo di Maranello, esaltato dai fumi dei bolidi che vincevano con Schumacher, è ancora tutto euforico e crede di poter fare il drago di Palazzo Chigi per colleganza liceale con quello di Palazzo Koch che lo sosterrebbe per sodale amistà. Insomma, molta delusione nei piani alti dei Parioli. “Scendo... o non scendo” (in politica). È questo il problema. “Something is rotten in the state of Denmark”. Celestino Ferraro

 
13/08/2010 - IL FINI REDENTO (celestino ferraro)

Per essere generosi negligiamo i trascorsi fascisti? Non perché facciano disdoro ma perché sono quegli stessi che lo costringevano nelle fogne qualche annetto fa. L’ho sempre saputo che il tempo è il miglior medico. Il tempo medicò Veltroni (già comunista), oggi medica Fini (già fascista). Ma c’è di meglio… I DELUSI DI MARANELLO Secondo Cesare (quello dei tempi dell’Avvocato torinese), per toglierselo di torno lo mandavano alla “Campari”, fra liquori e sciroppi ad alta gradazione. S’edulcorava così l’ambizione del Luca sempre smanioso d’essere più di quello che vantava. Era un cultore del “sein” ma non del “sollen”, cosa difficile da conseguirsi per qualsiasi cultore delle “Poltrone”. Molte poltrone han seduto l’auguste cluni, gravate dal peso di cotanto vir sempre sul chi va là per molte pugnette a Cinecittà. Sul calar del sole le ombre s’allungano anche se a far ombra non è un unto del Signore. Si esibisce con grande nonchalance, col ciuffo negletto, in una “critica della ragion pratica” del governo e bastona la leadership del Cavaliere correo del tradimento patito da premier e dall’Italia intera. Quasi che il traditore fosse Berlusconi e non il “Cesare” tradito che spesso viene anche pugnalato. Questa è la lezione della storia, non è Berlusconi che congiura, Berlusconi è il principe che vorrebbero pugnalare. È lunga la storia, viene da lontano, come quella dei Pazzi di Firenze. Come fa il tradito a prevedere il tradimento? Se fosse possibile, ci sarebbe più il tra

 
13/08/2010 - Case Affitti e Vendite (Diego Perna)

Credo che aver chiesto della villa di Arcore, abbia fatto la differenza, e la guerra è improvvisamente finita,una sorta d temporale estivo, violento ma breve. Sull'argomento ci sono poesie bellissime e lo stesso immagini di grandi fotografi. Non mi meraviglio, mi sono litigato a morte con quelli che sono i miei migliori amici, non siamo mai venuti alle mani, o forse si, quando eravamo ragazzini liberi di correre nelle campagne e salire sugli alberi. Erano altri tempi, non solo per la mia giovane età, le parole avevano un significato chiaro e rispettarle era segno di dignità e personalità, se pronunciate e date. Parole d'onore. Oggi le guerre si fanno combattere ai giornali,i rapporti umani hanno poca importanza, in politica poi, nessuna. Oggi si dice una cosa e domani l'esatto contrario. Ma come faremo ancora a sopportare. Poi c'è la crisi, anche se tutti dicono che è passata, tranne i giorni in cui le borse bruciano punti. L' Alitalia non è decollata e la Tirrenia affonda, la disoccupazione cresce, i negozi chiudono ma a noi che ci frega, importante è quello che giornali e Tg dicano, il resto è catastrofismo, e la realtà interessa ben poco. A proposito un giornalista dice: Fini e psicologicamente afflitto dalla sindrome di Salieri, toccare questo fronte è meno rischioso, al limite l'altra sponda risponderà con veline e manie di altro genere . Buona Giornata e scusate la forma non corretta ma ora vado al mare.