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COSSIGA/ Lettera a Fini: professo la mia fede nel Parlamento

Francesco Cossiga, morto oggi a 82 anni, ha lasciato 4 lettere alle più alte cariche dello Stato. Gianfranco Fini, Presidente della Camera, ha fatto conoscere il testo a lui rivolto

Cossiga_Francesco_ProfiloR375.jpg (Foto)

LA MORTE DI FRANCESCO COSSIGA - IL TESTO DELLA LETTERA RIVOLTA A FINI: Francesco Cossiga, morto oggi a 82 anni, ha lasciato 4 lettere alle più alte cariche dello Stato. Gianfranco Fini, Presidente della Camera, ha fatto conoscere il testo a lui rivolto.

«Signor Presidente - così inizia l'ultima lettera di Francesco Cossiga - nel momento in cui nella fede cristiana lascio questa vita, il mio pensiero va alla Camera dei deputati, nella quale, per voto del popolo sardo, entrai nel 1958 e fui confermato fino al 1983, anno in cui fui eletto senatore. Fu per me un grandissimo e distinto privilegio far parte del Parlamento nazionale e servire in esso il Popolo, sovrano della nostra Repubblica.

Professo la mia fede nel Parlamento espressione rappresentativa della sovranità popolare, che è la volontà dei cittadini che nessun limite ha se non nella legge naturale, nei principi democratici, nella tutela delle minoranze religiose, nazionali, linguistiche e politiche. Professo la mia fede repubblicana e democratica, da liberaldemocratico, cristianodemocratico, autonomista-riformista per uno Stato costituzionale e di diritto.

(continua nella pagina seguente)


 

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