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Politica

SONDAGGI/ Piepoli: il partito di Fini "ruba" voti al Pd e fa felice Berlusconi

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Metà del suo bacino elettorale (quindi il 2,5%) lo leverà al Pdl, l’altra metà in buona parte al Pd (1%) e agli altri partiti a scendere (Idv, Udc, Lega…).

Che conclusioni possiamo iniziare a trarre da questi primi dati?


La nascita di Fli rende ancora più alto il deficit di voti, già molto pesante, tra centrosinistra e centrodestra. In pratica condanna la sinistra a una sconfitta.

Se la scissione interna al Pdl non fa gioco alla sinistra, potrebbe essere il cambio di leadership, magari grazie al “fenomeno Vendola”, a riaprire i giochi? 

Nichi Vendola è un grande trascinatore, ho avuto modo di studiarlo e di apprezzare le sue capacità. È l’animatore di una macchina meravigliosa e organizzatissima, a mio parere il miglior competitor per la sinistra, ma è destinato comunque a perdere. Il deficit da colmare è davvero troppo alto.

Finora abbiamo fatto delle valutazioni considerando Fini all’interno del centrodestra. Se formasse invece quel “terzo polo” di cui si parla da tempo?

È uno degli scenari possibili, ma sul quale oggi è praticamente impossibile fare previsioni. Cambierebbe tutto. Possiamo limitarci a notare che se il partito dell’ex leader di An è al 5%, l’Udc è in leggero calo al 5,5%. Non si può però pesare il “terzo polo” facendo la somma aritmetica tra questi due partiti, aggiungendo poi il pacchetto di voti dell’Mpa e di Rutelli.

Il centrodestra senza di lui come se la passerebbe?

Sarebbe comunque molto difficile da battere. Il partito di Berlusconi rimane forte (36%), mentre la Lega che viene da un periodo d’oro registrerebbe un lievissimo calo (10%), come dicevamo a favore di Fli. Bisogna però anche dire che siamo l’unico Paese europeo che quest’anno non è andato in vacanza premiando i propri governanti.

Cosa intende?