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Politica

SCENARIO/ 2. Per il dopo Berlusconi, elezioni a novembre o governo Pisanu

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C’è un piccolo laboratorio politico, infatti, che si riunisce di tanto in tanto a Montecitorio, formato dal trio Fini-Casini-Pisanu, per fare valutazioni politiche e per rafforzare una visione comune sulle cose che fra loro già c’è. Si sa che se Berlusconi dovesse scegliere le urne Fini e Casini (ma anche il Pd) farebbero di tutto per cambiare prima questa legge elettorale che rischia di stritolarli.


E vuoi vedere che il presidente incaricato di un governo tecnico (che avrebbe appunto il compito solo di affrontare la crisi e di cambiare la legge elettorale) possa uscire proprio da questo laboratorio di Montecitorio? Insomma: un governo tecnico guidato da Giuseppe Pisanu? Ipotesi surreale? Perché, c’è un’altra via più realistica da poter ipotizzare oggi, beninteso, nel rispetto delle regole del gioco?

 

Dopotutto anche il passaggio dalla monarchia alla repubblica ebbe bisogno di un referendum per essere sancito, nonostante anche allora i milioni di italiani scesi in piazza. E per cambiare le regole di quella che resta oggi, nonostante tutto, una repubblica parlamentare, e farla diventare presidenziale o federale, sarebbe bastata una riforma a maggioranza con successivo referendum di conferma. Ma l’ultima volta che si è provato a farlo è andata male, gli italiani hanno detto di no.


Ed allora, se la Costituzione resta questa il momento di andare al voto, piaccia o non piaccia, lo decide ancora il Capo dello Stato, che nel supremo bene del Paese, in un crinale difficile della sua vita sociale ed economica, deve studiarle tutte prima di far precipitare l’Italia nel pieno di una crisi istituzionale dall’esito tutt’altro che scontato. Resta solo un’ultima annotazione, a margine. E un piccolo deferimento ai probiviri anche per il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio che straparla e ipotizza un “trattamento Boffo” per Fini, no? E qualcuno più avveduto, nel Pdl, che almeno prenda le distanze da simili personaggi, no? O vogliamo teorizzare che le carriere (politiche e non) degli avversari, in Italia, si stroncano con i falsi dossier?  

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COMMENTI
02/08/2010 - Utili idioti (Alberto Pennati)

La schiera degli "utili idioti" si è rafforzata grazie alla truppa guidata dall'ancora "Presidente della Camera" che, delle prime tre cariche dello Stato - da qualche giorno - è l'unico ad essere anche guida di un gruppo di onorevoli a Montecitorio. E' certo, come evidenziato nell'articolo, che non ci si possa aspettare dall'on. Fini un "atto di signorilità", rassegnando le dimissioni: perderebbe un'arma di condizionamento dell'azione di Governo, così come ha fatto sinora. Cosa c'entri poi citare il fatto che l'on. Brambilla abbia fatto bella mostra di sè ad una festa francamente non lo comprendo. Beh, poi cosa si vuol far credere: che con falsi dossier non si siano stroncate carriere politiche? Ma certi magistrati non siedono oggi in Parlamento? Credo che le scelte di certi politicanti di mestiere, paladini dell'onestà e della correttezza, riconsegneranno nelle mani della sinistra e dei loro amici magistrati il nostro Paese, dimostrando così veramente da che parte stanno e che solo per vantaggi contingenti (e miopi) hanno preso in passato sottobraccio l'attuale Presidente del Consiglio.

 
02/08/2010 - Un articolo ricco di spunti interessanti. (Giuseppe Crippa)

Oltre alla notizia (!) della Brambilla che ha fatto bella mostra di sé alla festa di Gianfranco Rotondi (siamo tutti in attesa di un approfondimento con un video o delle foto…), l’articolo si segnala per l'analisi davvero interessante di un possibile sviluppo della situazione che potrebbe effettivamente sfociare, in autunno, in un governo di transizione al voto dopo il varo di una nuova legge elettorale. Che il “traghettatore” possa essere l’on. Pisanu può essere e personalmente ne sarei lieto. L’annotazione finale, poi, meriterebbe una risposta da parte di coloro che hanno additato i probiviri come l’organismo più idoneo a giudicare i comportamenti di taluni iscritti al PdL.