BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

GIUSTIZIA/ Il processo breve, foglia di fico di un’amnistia "necessaria"

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

 

Un’ultima osservazione si impone: come mai si è arrivati a questo punto di conflitto da imporre soluzioni così irragionevoli? Una provocazione interessante è stata fatta dal presidente Violante nel citato incontro a Rimini: a suo dire l’inevitabile scontro autodistruttivo tra governo e magistratura è dovuto alla debolezza del parlamento come terzo soggetto mediatore. Debolezza conseguente all’attuale sistema elettorale, per cui il parlamento non è il luogo della rappresentanza generale degli italiani, in quanto i parlamentari vengono imposti dai vertici dei partiti politici.

 

A ben vedere, questa è l’obiezione che non ha permesso in questi anni neppure di iniziare un sereno dialogo sull’opportunità di reintrodurre l’immunità parlamentare abrogata nel 1993: data che segna l’inizio dello scontro fra poteri cui ancora oggi assistiamo.

Il Meeting quest’anno, ponendo l’accento sul cuore - quella “strana” natura che ci spinge a desiderare cose grandi - ha fatto emergere come sia diffuso un reale desiderio di cambiamento: c’è bisogno di questo cambiamento nei rapporti tra i politici e tra la politica e le istituzioni; c’è bisogno di questo cambiamento nel pensare ed amministrare la Giustizia.

 

 

 

© Riproduzione Riservata.