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SCENARIO/ Calderoli: senza Berlusconi, al voto in autunno

Pubblicazione:giovedì 5 agosto 2010

berlusconi_bossi-calderoliR375.jpg (Foto)

La Camera ieri sera ha respinto la mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Caliendo. In 229 hanno infatti votato con il governo, mentre le astensioni sono state 75. Se l’esito della mozione era scontato, alla luce dei numeri espressi si sono alzate le prime timide richieste di dimissioni dalle fila dell’opposizione.  Enrico Letta, vice segretario del Pd, già prima del voto aveva dichiarato: «Se la fiducia a Caliendo sarà sotto i 315 voti, la maggioranza non esisterà più, il che dovrebbe comportare per Berlusconi l'obbligo non giuridico, ma politico delle dimissioni».

Anche se il premier non si dimetterà la scelta di astenersi al pari di Udc, Mpa e Api preannunciata dei finiani apre nuovi scenari, nei quali le elezioni anticipate non sembrano più così lontane. «Non è stato comunque un bel segnale - dice il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli a IlSussidiario.net -. “Futuro e Libertà” non è un partito, ma un gruppo parlamentare eletto coi voti del Pdl che ha dichiarato, al momento della nascita, la propria fedeltà al governo. Per questo era lecito aspettarsi che scegliesse il Pdl come primo interlocutore con cui discutere la posizione da prendere. È abbastanza curioso che invece, a pochi giorni dalla scissione, i finiani si intendano direttamente con le forze dell’opposizione».

Ministro, alla luce di quanto accaduto quanto rischia il governo?


La questione è molto semplice e va posta in questi termini: se la maggioranza è in grado di rispettare il programma e gli impegni che ha preso con gli elettori va avanti, altrimenti ha il dovere di rimettersi al giudizio del popolo con il voto.

Se la sente di escludere ogni ipotesi alternativa: larghe intese, nuove maggioranze o magari un governo tecnico guidato da Giulio Tremonti?





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COMMENTI
05/08/2010 - Federalismo Provinciale? (benedetto orselli)

Ma non era nel programma elettorale abolire le province? Ah già il governo sta attuando il programma della Lega!

 
05/08/2010 - Fini non può essere altro e di più che alleato PDL (marco penazza)

Penso che sotto sotto a Fini non convenga andare alle elezioni anticipate,incasserebbe solo la rabbia sconcertata degli Italiani in questo momento...credo possa essere sotto sotto ancora ed ancora di più l'unico alleato di Berlusconi,perchè sa benissimo che presentarsi con una formazione nuova alle elezioni ottenuta nella maniera come è stata creata, cioè da una scissione,è rischiosissimo politicamente, perchè gli Italiani sarebbero messi alle corde e troppo a dura prova, e la rabbia sarebbe davvero incontenibile da parte di tutti noi..(E pensare che Fini aveva delle ambizioni...da bravoragazzo)

 
05/08/2010 - Senso di responsabilità (GAETANO GRIMALDI)

Anche non essendo un leghista, intravedo nelle parole del Ministro Calderoli un senso di responsabilità verso il Paese. La Lega potrebbe approfittare della situazione e spingere per le elezioni che sicuramente la premieranno (nell'ottica della rottura Berlusconi/Fini, l'elettorato del nord e non solo vedranno nel partito di Bossi l'unico affidabile ...)ma il movimento di Bossi è determinato a raggiungere gli obiettivi di governo per cui ha ottenuto il consenso degli elettori. Probabilmente Fini non ha avuto lo stesso senso di responsabilità concentrandosi ad ottenere una maggiore visibilità politica che l'avesse proiettato da "protagonista" nel "dopo" Berlusconi. Penso che Fini, invece, abbia fatto un incredibile autogol. Una eventuale elezione rischia (ma è solo un rischio) di relegarlo ai margini del panorama politico italiano, là dov'era, anche se in un momento storico differente e con un sistema politico diverso, prima che Berlusconi (a cui, pertanto, dovrebbe molto) lo "sdoganasse". Di tutta la faccenda Berlusconi /Fini quello che più rincresce e che, per l'ennesima volta, ha prevalso l'arrivismo politico e la brama di protagonismo misto a potere invece dell'interesse del Paese. Il mancato rispetto del mandato elettorale! Quindi degli "elettori"!