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SCENARIO/ Calderoli: senza Berlusconi, al voto in autunno

berlusconi_bossi-calderoliR375.jpg (Foto)



Nella maniera più assoluta. Non ci sono possibilità che si ridiscuta il programma, che si pensino a maggioranze diverse da quella scelta dagli elettori, a ingressi dell’Udc o di qualcun’altro. Siamo pronti, se necessario, a ripresentarci con Silvio Berlusconi davanti agli italiani.

La Lega Nord non ha tutto l’interesse a mettere in cassaforte il federalismo prima di affrontare ipotesi di questo tipo?

Il federalismo è in cassaforte se si rispetta il programma. Se qualcuno non ha intenzione di farlo meglio non perdere tempo. Non è certo una consuetudine, ma visto che la finanziaria è stata fatta in luglio se serve si può votare anche in autunno. Per quanto riguarda il federalismo, comunque, siamo vicini all’obiettivo.

Ci spieghi meglio.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sull’autonomia impositiva dei comuni, a breve poi passeremo a province e regioni. La tabella di marcia prevede per settembre questi decreti, compreso quello relativo ai costi standard nel settore della sanità. Raggiunti questi obiettivi direi che il grosso è fatto, basti pensare che la sanità interessa l’85% delle spese di una regione. Bisognerà poi fare lo stesso riguardo a istruzione e assistenza, ma stiamo parlando di cifre molto meno rilevanti. Sottolineo poi anche un altro aspetto.

Quale?


Più si anticipano i decreti attuativi sul federalismo fiscale e l’introduzione dei costi standard prima si potranno premiare i comportamenti virtuosi degli enti locali, sanando in pratica i contrasti che erano emersi nel corso della discussione della Manovra.

A una settimana dalla scissione tra Berlusconi e Fini è arrivato alla conclusione che fosse da evitare o, al contrario, che sia stata tardiva?


 


COMMENTI
05/08/2010 - Federalismo Provinciale? (benedetto orselli)

Ma non era nel programma elettorale abolire le province? Ah già il governo sta attuando il programma della Lega!

 
05/08/2010 - Fini non può essere altro e di più che alleato PDL (marco penazza)

Penso che sotto sotto a Fini non convenga andare alle elezioni anticipate,incasserebbe solo la rabbia sconcertata degli Italiani in questo momento...credo possa essere sotto sotto ancora ed ancora di più l'unico alleato di Berlusconi,perchè sa benissimo che presentarsi con una formazione nuova alle elezioni ottenuta nella maniera come è stata creata, cioè da una scissione,è rischiosissimo politicamente, perchè gli Italiani sarebbero messi alle corde e troppo a dura prova, e la rabbia sarebbe davvero incontenibile da parte di tutti noi..(E pensare che Fini aveva delle ambizioni...da bravoragazzo)

 
05/08/2010 - Senso di responsabilità (GAETANO GRIMALDI)

Anche non essendo un leghista, intravedo nelle parole del Ministro Calderoli un senso di responsabilità verso il Paese. La Lega potrebbe approfittare della situazione e spingere per le elezioni che sicuramente la premieranno (nell'ottica della rottura Berlusconi/Fini, l'elettorato del nord e non solo vedranno nel partito di Bossi l'unico affidabile ...)ma il movimento di Bossi è determinato a raggiungere gli obiettivi di governo per cui ha ottenuto il consenso degli elettori. Probabilmente Fini non ha avuto lo stesso senso di responsabilità concentrandosi ad ottenere una maggiore visibilità politica che l'avesse proiettato da "protagonista" nel "dopo" Berlusconi. Penso che Fini, invece, abbia fatto un incredibile autogol. Una eventuale elezione rischia (ma è solo un rischio) di relegarlo ai margini del panorama politico italiano, là dov'era, anche se in un momento storico differente e con un sistema politico diverso, prima che Berlusconi (a cui, pertanto, dovrebbe molto) lo "sdoganasse". Di tutta la faccenda Berlusconi /Fini quello che più rincresce e che, per l'ennesima volta, ha prevalso l'arrivismo politico e la brama di protagonismo misto a potere invece dell'interesse del Paese. Il mancato rispetto del mandato elettorale! Quindi degli "elettori"!