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SCENARIO/ Calderoli: senza Berlusconi, al voto in autunno

berlusconi_bossi-calderoliR375.jpg (Foto)



Ripensando alle dichiarazioni della “minoranza finiana” degli ultimi mesi devo dire che l’epilogo non poteva che essere quello. Personalmente però ho sempre sostenuto che era urgente un chiarimento definitivo tra i due, senza falchi, colombe e intermediari. La Direzione Nazionale nella quale erano esplose le differenze tra Berlusconi e Fini forse era l’occasione migliore per arrivare a una soluzione, ma l’importanza della Manovra ha fatto prevalere la ragion di Stato e ha rimandato la risoluzione del problema. 

Per la Lega Nord cos’è cambiato? Non ha più un interlocutore unico?

Non è cambiato nulla. Il nostro unico interlocutore resta Silvio Berlusconi. Il gruppo di Fini rimane una costola del Pdl. L’unica cosa che conta in questo momento è che ognuno rimanga fedele al programma che, ricordo, porta le firme di Berlusconi, Bossi e Fini.

Si aspettava che l’ex leader di An avesse questo seguito?


Guardi, le previsioni sono sempre fatte per essere smentite, ma le fonti del Pdl ci dicevano che Fini aveva dalla sua parte circa una ventina di parlamentari. Berlusconi ci aveva preannunciato lo strappo e probabilmente su questo è stato informato male, ma non voglio entrare in questioni che non mi riguardano.  

Tornando a quanto accaduto ieri, è già nato un “terzo polo” in difesa del Sud guidato da Fini, Casini e Rutelli o sono esagerazioni giornalistiche?

A me sembra più una riedizione della Democrazia Cristiana che, a differenza di quella “vecchia maniera”, non nasce dal basso, ma dal Palazzo. Per quanto riguarda il Sud penso che uno dei grandi meriti di Berlusconi sia stato quello di stipulare un patto con la Lega per risolvere unitariamente la Questione meridionale e quella settentrionale. È da questa alleanza che è nato un federalismo fiscale solidale che contiene anche elementi di competitività e di lotta allo spreco. Chi realizza un polo contro qualcuno non ha prospettive perché quando si governa si ha la responsabilità di tutto il Paese, non solo di una parte.

(Carlo Melato)
 

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COMMENTI
05/08/2010 - Federalismo Provinciale? (benedetto orselli)

Ma non era nel programma elettorale abolire le province? Ah già il governo sta attuando il programma della Lega!

 
05/08/2010 - Fini non può essere altro e di più che alleato PDL (marco penazza)

Penso che sotto sotto a Fini non convenga andare alle elezioni anticipate,incasserebbe solo la rabbia sconcertata degli Italiani in questo momento...credo possa essere sotto sotto ancora ed ancora di più l'unico alleato di Berlusconi,perchè sa benissimo che presentarsi con una formazione nuova alle elezioni ottenuta nella maniera come è stata creata, cioè da una scissione,è rischiosissimo politicamente, perchè gli Italiani sarebbero messi alle corde e troppo a dura prova, e la rabbia sarebbe davvero incontenibile da parte di tutti noi..(E pensare che Fini aveva delle ambizioni...da bravoragazzo)

 
05/08/2010 - Senso di responsabilità (GAETANO GRIMALDI)

Anche non essendo un leghista, intravedo nelle parole del Ministro Calderoli un senso di responsabilità verso il Paese. La Lega potrebbe approfittare della situazione e spingere per le elezioni che sicuramente la premieranno (nell'ottica della rottura Berlusconi/Fini, l'elettorato del nord e non solo vedranno nel partito di Bossi l'unico affidabile ...)ma il movimento di Bossi è determinato a raggiungere gli obiettivi di governo per cui ha ottenuto il consenso degli elettori. Probabilmente Fini non ha avuto lo stesso senso di responsabilità concentrandosi ad ottenere una maggiore visibilità politica che l'avesse proiettato da "protagonista" nel "dopo" Berlusconi. Penso che Fini, invece, abbia fatto un incredibile autogol. Una eventuale elezione rischia (ma è solo un rischio) di relegarlo ai margini del panorama politico italiano, là dov'era, anche se in un momento storico differente e con un sistema politico diverso, prima che Berlusconi (a cui, pertanto, dovrebbe molto) lo "sdoganasse". Di tutta la faccenda Berlusconi /Fini quello che più rincresce e che, per l'ennesima volta, ha prevalso l'arrivismo politico e la brama di protagonismo misto a potere invece dell'interesse del Paese. Il mancato rispetto del mandato elettorale! Quindi degli "elettori"!