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SILVIO BERLUSCONI/ Il premier: "noi cambiamo il Paese, gli altri chiaccherano". Un gazebo in ogni città per spiegare i risultati

Pubblicazione:lunedì 9 agosto 2010

berlusconi_discorsoR375.jpg (Foto)



"Dovremmo riuscire - continua Berlusconi - a collocare in ogni piazza degli 8100 comuni della nostra Italia un nostro banchetto, un nostro gazebo e nostri sostenitori che spieghino quanto il Governo è riuscito a realizzare in due anni di appassionato lavoro. Per questo motivo Vi chiedo la disponibilità a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali. Sarà il più grande porta a porta mai realizzato in Italia, ed è per questo che chiedo il contributo di tutti coloro che credono negli ideali di libertà".



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COMMENTI
09/08/2010 - gazebo 2 (Diego Perna)

Vorrei aggiungere che dire sempre le stesse cose, ogni volta che compare la parola Berlusconi, quasi fosse automatico, una sorta di meccanismo appositamente costruito, è la migliore forma di appoggio a questo governo.La sinistra così facendo si è disintegrata, la sinistra quella vera, utile e costruttiva di una volta. Pertanto inviterei ognuno ad usare un pò di buon senso e provare ad andare oltre. Tranne sia un'azione volontariamente e coscientemente intrapresa. Scusate questa nuova intrusione. Aribuonaserata

 
09/08/2010 - I FATTI DI BERLUSCONI (alessio di benedetto)

Ogni cittadino onesto della Repubblica italiana dovrebbe affrontare i processi che gli pendono sul capo e non pensare in due anni ad imporre con lo strumento dittatoriale della fiducia 38 leggi ad personam. Questo fa presupporre che sia colpevole: un innocente non si nasconde dietro leggi che puzzano lontano un miglio di salvaguardia della casta e dei delinquenti. La scuola pubblica poi, l'università e la ricerca sono state letteralmente spazzate via dalla sottrazione di risorse che sono state devolute a finanziare la scuola confessionale che anticostituzionalmente è stata finanziata a suon di centinaia di milioni di euro. Intanto questo governo, amico degli italiani, ha approvato l’8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro – ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale – per l’acquisto di 131 cacciabombardieri (anche questo contrario alla costituzione italiana che aborrisce la guerra).

 
09/08/2010 - Un gazebo per ascoltare i cittadini (Diego Perna)

Sarebbe più opportuno che si provassero a risolvere seriamente tutti quei problemi che ci sono e che forse il ns Premier, troppo occupato dai suoi,non riesce a vedere. Ai gazebi, ognuno potrebbe portare la propria testimonianza e vediamo se così lo capisce. Spesso i megafoni sono stati dannosi. Ascoltiamo la gente, questo si deve fare, non dirgli sempre cosa devono pensare di ciò che eventualmente il governo ha già fatto, perchè se l'obbiettivo è cento, forse siamo a uno, volendo essere ottimisti come Lui e non disfattisti. Buona Giornata