BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Mannino (Udc): Casini ha tradito alleandosi con il Pd e i giustizialisti

Pubblicazione:lunedì 20 settembre 2010

CalogeroMannino_R375.jpg (Foto)

«Ho sempre sperato che Casini potesse dimostrare al Paese di essere il leader necessario per affrontare questa delicata fase della politica italiana - dice Calogero Mannino a IlSussidiario.net -. Dopo ciò che è accaduto però bisogna rimettere tutto in discussione». Mannino, più volte ministro della Democrazia cristiana, oggi parlamentare dell’Udc, è alla guida dei cosiddetti “dissidenti siciliani” che contestano la linea del leader centrista. Dopo lo scambio di accuse di questi giorni, la frattura tra Casini e gli esponenti del partito che non entreranno nella nuova giunta Lombardo (con Fli, Api e Pd) e che criticano la richiesta di dimissioni rivolta al premier sembra però davvero difficile da sanare.

Pochi giorni fa il leader dell’Udc ha fissato per il 25 settembre una manifestazione in Sicilia e ha dichiarato: “il partito non è una caserma, chi ha cambiato idea è giusto che vada dove ritiene più opportuno”…

Guardi, le sue frasi confermano solo che pensa al partito come a una cosa sua. Per il resto, venga pure, gli amici lo andranno a salutare.

Lei sarà tra questi?


No, no. Non ci andrò, sto ancora attendendo le sue scuse.

Facciamo un passo indietro. Le ragioni del suo dissenso nascono a Chianciano o hanno radici più profonde?

La mia critica viene da molto più lontano e potrei sintetizzarla in tre punti. Il primo: l’annuncio del “Partito della Nazione”. È un’esigenza riconosciuta che l’Udc debba trasformarsi e aprirsi al contributo di altre esperienze, ma questo deve avvenire mantenendo saldo il legame con una tradizione politica precisa, in difetto della quale questa formazione diventerebbe soltanto un rassemblement occasionale e transitorio. La tradizione è una, quella popolare e democristiana, e non mi risulta che la parola “nazione” trovi spazio nel catalogo delle idee di questa storia.

Il secondo?

 

 

INTERVISTA A CALOGERO MANNINO - CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
21/09/2010 - per essere un puro casinista (celestino ferraro)

Non mi piace aver ragione, eppoi, che significa aver ragione? Io voglio vincere e convincere e me ne frego di qualsiasi democrazia tartufesca. Non mi si dica che così facendo sono un autiocrate, tutti i leader politici sono autocrati. A che pro essere leader quando bisogna sottostare alla volontà di quelli che inciuciano? Le cose da farsi sono le uniche ad aver ragione, e chi le fa è lui ad aver ragione. Quelli che s'accodano non sono altro che casinisti in vena di buttiglionare. Bisogna smetterla coi tartufi (quelli di Moliere), oltretutto sono carissimi, a peso d'oro. CF

 
20/09/2010 - Mannino ha ragione. (Giuseppe Crippa)

Ascoltare Mannino parlare di politica è sempre molto interessante. Se poi ci si ricorda di come questa persona abbia affrontato i problemi giudiziari che gli si sono capitati, uscendone da innocente a testa alta dopo anni di attesa, quasi gli si perdonano i 12500 euro mensili… Mi auguro che il contrasto con Casini si ricomponga: sarebbe bello che questa UDC si mostrasse un partito nel quale è possibile decidere insieme quale linea tenere, senza personalismi eccessivi. La posizione di Mannino è rispettabile e condivisa da molti, non solo al sud.

 
20/09/2010 - Da che pulpito.... (Guido Gazzoli)

...viene la predica. In altri Paesi civili l'intervistato sarebbe in una situazione abitativa un pò più scomoda di quella che questo Paese gli offre.... Ma tant'è..se siamo in Italia , pardon a Italia 2 , la Monarchia dove tutto va bene e dove si perde tempo in scemate del genere...tanto i 12500 Euro che un deputato neo eletto incassa sono gli unici stipendi ad avere ( per decretini vari) la scala mobile... Guido Gazzoli PS : Zapatero in Spagna prende Euro 5000 al mese...