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CARLO GIOVANARDI/ Le adozioni gay? Provocherebbero una compravendita di bambini

Pubblicazione:martedì 21 settembre 2010

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Intanto Giovanardi, dai microfoni di KlausCondicio illustra le sue tesi e spiega: «E' quello che sta avvenendo negli Stati Uniti e in Inghilterra, dove si possono comperare i fattori della produzione. Il fenomeno si può far rientrare all'interno del meccanismo del mercato, ma come a volte accade, in questo caso, non mi sembra ci siano grandi prospettive per la nostra società». Secondo il sottosegretario, in particolare, «imporre a un bambino adottato due genitori dello stesso sesso significa fare loro violenza psicologica». Che anche in famiglie eterosessuali ci siano episodi di violenza o cattiva educazione «non vuol dire che la famiglia normale sia fonte di violenza e di maltrattamenti, come afferma Luca Barbareschi. Un bambino ha il diritto di crescere in un contesto dove una figura paterna e materna sono complementari fra di loro e garantiscono al bambino una crescita equilibrata». Per il sottosegretario, «togliere questo diritto al bambino è fare una violenza sul bambino stesso. Si crea un diverso dagli altri, lo si candida all'infelicità».

 

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