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FLI/ Granata scrive a Fini e attacca le colombe finiane: basta con i toni melliflui e dorotei

Pubblicazione:martedì 21 settembre 2010

fabiogranata_R375.jpg (Foto)

GRANATA A FINI: "DOVEVI REPLICARE A BERLUSCONI" - «Caro Gianfranco, il distacco con il quale hai evitato di commentare la sceneggiata taorminese di Silvio Berlusconi, lo capisco profondamente ma devo confessarti di non condividerlo fino in fondo». Fabio Granata, falco finiano di Futuro e Libertà, rimprovera dal suo blog il Presidente della Camera, reo di un atteggiamento troppo molle nei confronti del Presidente del Consiglio.

«La volgarità delle parole di Storace - continua Granata - e la gravità di quelle di Donna Assunta, in una cornice da taverna da parte dei tanti “nuovi ascari” della fiamma accorsi, merita, infatti, più di una riflessione da parte nostra».

Le lettera a Fini è un crescendo di indignazione: «Le parole durissime di chi abbiamo contribuito a far eleggere Presidente del Consiglio suonano allucinanti mentre ancora alcuni dei nostri utilizzano toni melliflui e dorotei sui nostri rapporti con il Pdl e sulla priorità assoluta di offrire uno scudo giudiziario al Premier».

L'esponente di Fli manda poi un segnale sul delicato tema della giustizia: «Allora, Gianfranco, voglio dirti con chiarezza e affetto: non ci sto a sposare ancora la tesi della congiura giudiziaria contro Berlusconi. E mentre con i dossier e i giornali di famiglia continua e si fa ancora più grave il metodo Boffo nei tuoi e, in prospettiva, nei nostri confronti, non sopporto più le sofferte riflessioni e le trovate giuridiche di qualche amico al fine di provare a garantire impunità nei confronto di chi, potendo, ci cancellerebbe dalla scena politica».


 


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