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Politica

VIDEOMESSAGGIO FINI/ Cicchitto: ammissioni in ritardo. Lupi: appello positivo. Bossi: stop al massacro? allora si dimette

Fini - Montecarlo: ha suscitato, com'era prevedibile, reazioni diverse l'attesissimo video di Gianfranco Fini sul caso Montecarlo, lanciato ieri in rete

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VIDEO FINI - CASO MONTECARLO - REAZIONI: Ha suscitato, com'era prevedibile, reazioni diverse l'attesissimo video di Gianfranco Fini sul caso Montecarlo, trasmesso ieri dal sito di Generazione Italia e da Il Secolo d'Italia (leggi il testo integrale).

Il messaggio, annunciato nei giorni precedenti, è stato il culmine di una settimana di grande tensione, con l'intervento del ministro di Saint Lucia a confermare un documento secondo il quale dietro la società off-shore che avrebbe ottenuto la proprietà del famigerato villino monegasco ci sarebbe Giancarlo Tulliani, cognato di Fini.

Su questo punto il Presidente della Camera è stato chiaro: «Se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita, non esiterei a lasciare la presidenza della Camera. Non per personali responsabilità, che non ci sono, bensì perchè la mia etica pubblica me lo imporrebbe».

Al termine del videomessaggio si sono scatenate le dichiarazioni, soprattutto nelle file del Pdl. Secondo Maurizio Gasparri: «Sull'affaire Montecarlo ci sono state una serie di ammissioni, alcune anche molto forti. E c'è la sconfessione di quegli armigeri finiani che nei giorni scorsi avevano offeso la presidenza del Consiglio e i servizi segreti». Nell'invito a fermare il gioco al massacro ci sarebbe, sempre secondo Gasparri «un'apertura, un segnale di disponibilità che va colto».


 


COMMENTI
26/09/2010 - Disattenzione (Diego Perna)

C'è una grande disattenzione sul fatto che non avere avvisi di garanzia oggi, è una cosa rara in politica. Magari tanti di questi saranno stati inviati per sbaglio, ma qualcuno è possibilmente fondato. Che in politica occorra un'etica si dice ad ogni occasione, ma la realtà è che si continua a passare sopra a vicende realmente indecenti, mentre ci si sofferma su alcune case e non su tanti altri beni, mobili o immobili. Comunque sarebbe il caso di cominciare a preoccuparsi dei problemi reali, ad esempio della crisi che in tutti i modi si cerca di nascondere sennò i mercati ci mangerebbero vivi, meglio chiudere botteghe e aziende pian piano così non fanno troppo rumore e anche la cassa integrazione, riduciamola pian pianino, così se il mio vicino di casa perde il lavoro lo saprò solo io, non sarà un problema di tutti o della nazione o dei ns politici. Loro hanno sempre qualcosa da dire il lavoro e la busta paga sarà sempre certa e assicurata, non parliamo poi della loro pensione.Che bello!!!...e che bello la ns Italia! tutto è okkei.