BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ 2. Domani il "voto" su Berlusconi-Fini: elezioni o guerra ad oltranza?

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

 

 

Berlusconi non vuole le elezioni anticipate ma soprattutto teme un lungo logoramento. Fini vuole avere più tempo per lanciare il suo partito ma soprattutto non vuole apparire come quello che ha staccato la spina che tiene in vita il governo. Un ruolo importante avranno i sondaggi che in queste ore stanno testando le reazioni dell’opinione pubblica al discorso di Fini. Il presidente della Camera non è ancora uscito dall’angolo.

 

Nel suo gruppo si è fatto esplicito il divario fra quanti vogliono riallacciare i rapporti nel centro destra e quanti invece chiedono di rompere definitivamente i ponti con il berlusconismo. Berlusconi deve capire quanta parte del mondo della destra solidarizza con questo nuovo Fini che veste i panni della vittima oppure quanti sono pronti ad abbandonare un leader dimezzato dalla propria ammissione di leggerezza sull’affaire Montecarlo.

 

Il premier ha bisogno di un colpo di teatro per rimontare la china di una pubblica opinione sconcertata dalle divisioni e dai sempre più evidenti segnali di insoddisfazione delle parti sociali, soprattutto di Confindustria. E’ un’impresa praticamente impossibile mettere riparo a questa situazione a meno di un cedimento strutturale dei finiani. Così è facile prevedere che la guerra continuerà e mercoledì si capirà solo se ci sarà il botto o se sarà una lunga guerra guerreggiata.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.