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DIRETTA/ Fiducia: 342 sì, i finiani sono indispensabili e annunciano un nuovo partito

Pubblicazione:mercoledì 29 settembre 2010

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Dopo l'elenco dei successi del governo Berlusconi è passato agli attesi 5 punti:

FEDERALISMO - La riforma federali, ha detto il premier: «non prevede la benché minima ipotesi di divaricazione tra Nord e Sud d’Italia. E’ vero semmai il contrario, perché il federalismo rigoroso e solidale, a regime, sarà la cerniera unificante del Paese, e un vantaggio per tutte le aree dell’Italia, soprattutto per il Mezzogiorno. Il principio di sussidiarietà, sul quale si basa il nostro ideale federale di Popolari europei, è d’altronde il principio ispiratore delle grandi aggregazioni fra i popoli della nostra epoca, prima fra tutte l’Unione Europea, ed è logico e coerente che esso debba trovare piena applicazione anche nel nostro ordinamento nazionale. Attuare il federalismo significa crescere tutti insieme, valorizzando quanto vi è di meglio in ogni realtà regionale e locale».

RIFORMA FISCALE E QUOZIENTE FAMIGLIARE - Il Presidente del Consiglio ha poi promesso che il «Governo intende pervenire entro la legislatura al varo di norme che consentano una graduale riduzione della tassazione su famiglie, lavoro, ricerca. Per le famiglie, soprattutto per quelle monoreddito delle fasce più deboli della popolazione, resta fondamentale l’obiettivo del quoziente familiare. Il sostegno alla famiglia e il riconoscimento del valore di ogni essere umano richiedono anche l’approvazione di norme a tutela della vita sulle quali esiste in questo Parlamento un consenso non limitato alle forze di governo. Per le imprese si è già cominciato a ridurre il carico dell’Irap, attraverso la manovra economica e le misure per lo sviluppo nelle Regioni del Sud».

GIUSTIZIA - «Il nostro intendimento è quello di attuare una riforma complessiva della giustizia, sia civile che penale - dice Berlusconi -. Occorrerà intervenire sulla struttura del Csm con una riforma costituzionale che preveda due organismi separati, uno per i magistrati inquirenti e uno per i magistrati giudicanti, con il conseguente rafforzamento della separazione delle carriere».

SICUREZZA - Berlusconi: «Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti così tanti colpi alla mafia e a tutta la criminalità organizzata. Tra le misure che hanno consentito una svolta cruciale nel contrasto al fenomeno mafioso, spiccano: l’inasprimento del carcere duro del 41 bis, così da impedire ai boss di continuare a dare ordini dal carcere e di godere del gratuito patrocinio; il reato di associazione mafiosa che è stato esteso anche alle organizzazioni criminali straniere; l’aumento di 30 milioni di euro del Fondo per le vittime dei mafiosi; il divieto di partecipazione alle gare per gli appalti pubblici per gli imprenditori che non denunciano le estorsioni».

 

 

 

CAMERA - LA FIDUCIA AL GOVERNO - L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI E LE REAZIONI - CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO E ACCEDERE ALLA DIRETTA DEI LAVORI IN AULA


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